
Giuseppe Torchia, candidato alle primarie del Partito Democratico per la scelta del candidato sindaco alle amministrative, torna sul tema dell’ampliamento dell’offerta museale a Vinci, spesso evocato durante tutta la campagna elettorale ma mai spiegato nel dettaglio da nessuno dei candidati. La ricetta di Torchia è molto chiara.
«A Vinci – ha affermato - sarà necessario anche riorganizzare il sistema della sosta turistica.
I grandi autobus turistici dovranno parcheggiare negli appositi spazi predisposti nella parte bassa del capoluogo, allontanandosi dal nucleo urbano di Vinci; in questo modo i turisti - il 30 % di questi arriva a Vinci in autobus - per recarsi verso il museo ed il castello attraverseranno tutto il centro e questo rinnovato flusso turistico porterà senz’altro ad un miglioramento dell’offerta commerciale e ad un beneficio per il commercio stesso. Questo permetterà di pedonalizzare la centralissima via Roma, facendone il salotto buono della città, magari riscoprendo anche il lastricato in pietra serena che la ornava un tempo.
In questo contesto l’amministrazione che governerà Vinci nei prossimi cinque anni dovrà secondo me approfondire una riflessione seria sull’acquisto di un grande immobile di pregio, Villa Pezzatini, situata proprio nell’area in questione. L’acquisto del prestigioso immobile, in vendita, permetterebbe di spostare in quei locali l’archivio, la Biblioteca Leonardiana con la biblioteca civica e gli uffici operativi del settore cultura, oltre a permettere diverse altre attività. Creeremmo un centro culturale vinciano strategico in un’area altrettanto strategica e potremmo finanziare l’operazione consapevoli del fatto che il comune risparmierebbe i circa 48mila euro all’anno che attualmente paga di affitto a privati per i locali della biblioteca civica e dell’archivio, dell’università e dell’ufficio relazioni con il pubblico».
Fonte: Comitato per Giuseppe Torchia candidato a sindaco di Vinci Ufficio Stampa
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