
Panoramica in commissione Sanità, presieduta da Marco Remaschi (Pd), sul nuovo atto aziendale e sull’organizzazione dell’Azienda ospedaliera universitaria di Careggi, con le audizioni del Direttore generale Monica Calamai e del rettore dell’Università degli Studi di Firenze Alberto Tesi.
Attraverso la proiezione di slide il Direttore generale, partendo dai numeri di Careggi – 5 mila 838 dipendenti, mille e 413 posti letto, 5 dipartimenti universitari, 778 specializzandi e 90 ricercatori – ha illustrato il nuovo atto aziendale. Dalla foto attuale per andare verso Careggi 2020, guidati da una gestione con modello dipartimentale, caratterizzata da alcuni fattori essenziali e innovativi. Questi in sintesi: la costituzione della Direzione operativa; la Units, entità funzionale multidisciplinare per un percorso assistenziale complesso; la strutturazione del dipartimento delle professioni sanitarie; il dipint, strumento di integrazione tra componente universitaria e ospedaliera; i centri di ricerca e quelli di innovazione.
In tale quadro l’obiettivo principe, come sottolineato dal rettore, è l’integrazione perfetta tra università e ospedale, attraverso una struttura in grado di programmare e di investire sulla formazione e sull’inserimento dei giovani specializzandi.
Ai ringraziamenti del presidente Remaschi, per l’illustrazione di un documento che disegna le dinamiche della sanità toscana, si sono uniti anche i commissari Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto), che aveva richiesto l’audizione; Marco Carraresi (Udc), Gian Luca Lazzeri (Più Toscana-Ncd) e Lucia Matergi (Pd). L’atto aziendale seguirà l’iter di un confronto istituzionale, con conseguente processo di approvazione. L’applicazione consolidata – come ricordato da Calamai – andrà a regime nel giro di tre anni.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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