
"A nome dei soci lavoratori Valdelsa Logistica di Montelupo Fiorentino non possiamo tacere di fronte alle ennesime falsità dichiarate dai giornali quest’oggi, in merito alla annosa questione Revet.
Innanzitutto non accettiamo che le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti delle OO.SS o dai soci Valdelsa che non lavorano più nell’appalto Revet vengano prese come dati certi e verità assolute senza che venga effettuato dagli organi di stampa il benché minimo riscontro oggettivo, doveroso per il direttore responsabile e per il redattore dell’articolo.
Al contrario, le nostre dichiarazioni vengano precedute da sottili “insinuazioni” del tipo “parlano un’altra lingua e DICONO di farlo a nome dei soci lavoratori della Valdelsa Logistica”. Anche sul punto senza alcuna doverosa indagine.
I nostri comunicati nascono dal “comune sentire” di fronte ad una vicenda che sta venendo strumentalizzata e sta ingenerando un’idea sbagliata nei lettori di tutto quanto accaduto, nascono dalla volontà di fare chiarezza, nascono dal rispetto nei confronti della nostra Società Cooperativa.
Pertanto, in relazione a quanto dichiarato dai giornali in queste ultime ore, siamo a precisare quanto segue:
la nostra Società Cooperativa non è stata affatto sciolta e nessun socio lavoratore è stato licenziato, come falsamente dichiarato anche sulla stampa di quest’oggi. Gli scriventi soci lavoratori dimostrano, di fatto, il contrario. La Valdelsa Logistica, infatti, ha all’attivo numerosi altri appalti, oltre al cantiere Revet, tutti regolarmente in corso.
Pertanto, gli asseriti “vizi di procedura tra il passaggio di società”, non hanno ragione d’essere. Manca infatti il presupposto (scioglimento della nostra cooperativa) per invocare quello stesso vizio nella procedura.
L’appalto Revet, per le motivazioni ormai note (calo del materiale da selezionare sull’impianto a seguito della raccolta porta a porta) ha semplicemente imposto una diminuzione del personale sull’impianto. La Valdelsa Logistica, a seguito di deliberazione assembleare, ha espresso all’unanimità la volontà di 91 soci di non proseguire l’appalto in Revet, disdettandolo.
Purtuttavia l’appalto stesso doveva proseguire: Mc Multicons, il Consorzio di cui orgogliosamente facciamo parte, ha infatti degli obblighi contrattuali con Revet per tutto il 2014. Pertanto il Consorzio, avendo ricevuto la disdetta dalla nostra Cooperativa, ha affidato l’esecuzione del servizio ad un'altra Consorziata: Tosco Side. Una ventina dei soci lavoratori Valdelsa che da anni lavorano in quello stesso appalto ha fatto richiesta al Presidente di Tosco Side di essere ammessi a soci lavoratori; pertanto, vista l’esperienza maturata da anni in quell’appalto, è stato scontato che il Presidente della Tosco Side, designasse ANCHE quelle stesse persone a svolgere il servizio in Revet.
Gli altri soci lavoratori Valdelsa, non più operanti nell’appalto Revet, e che non hanno mai fatto formale richiesta di essere accettati come soci-lavoratori dalla Tosco Side, di fatto non sono stati licenziati. Sono a disposizione della Cooperativa che, laddove possibile, potrà rimpiegarli in altri appalti (come in effetti con alcuni di loro sta già facendo).
Del tutto false anche le dichiarazioni relative agli stipendi: nessuno dei soci lavoratori in Revet guadagnava “tra gli 800 e i 1.000 euro al mese”, bensì tra i 1.200 e i 1.500 euro mensili, e assolutamente falsa la dichiarazione che i lavoratori non avrebbero diritto al Tfr e alle tutele in caso di perdita dell’appalto. Infatti, la legge Fornero ha introdotto il diritto all’ASPI (Assicurazione Sociale Per l’Impiego) anche per i soci lavoratori che vengano a trovarsi senza lavoro.
Fermo quanto sopra, di fronte a queste dichiarazioni false e infamanti ed ai conseguenti pregiudizi di immagine che sta subendo, la Valdelsa Logistica, sia per amore di verità che per tutelare il proprio buon nome aziendale, non può che riservarsi di adire le vie legali nei confronti dei responsabili.
I soci lavoratori Valdelsa Logistica Soc.Coop.
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