'Cose chiare' da Barnini e Torrigiani. Filippo ribadisce: "Lei ha le carte in regola per la mia giunta". Brenda: "Non sarei adeguata". Entrambi bocciano la pista ciclabile con gli 'ovi'

Brenda Barnini e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)
Brenda Barnini  e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)

Brenda Barnini e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)

 

#cosechiare #coseconcrete. Con Brenda Barnini e Filippo Torrigiani si è andati più in profondità nei 40 minuti di confronto andato in onda stasera a Radio Lady, negli studi di Empoli della storica emittente radiofonica.

Ancora una volta intervistati da Giacomo Cioni direttore di gonews.it e di Radio Lady (come già avvenuto al Cenacolo degli Agostiniani sabato sera) i due candidati alle Primarie del PD si sono ‘palleggiati’ fra argomenti politici, proposte e anche chiarimenti in merito all’argomento che ha catalizzato i titoli dei quotidiani in occasione del primo faccia a faccia di sabato.

Dunque partiamo proprio da questo per fare chiarezza, come hanno spiegato gli stessi candidati in studio, in un clima decisamente meno teso rispetto a quello del Cenacolo.

Si parla dell’atteggiamento politico che i due candidati avranno in caso di una loro vittoria o di una loro sconfitta.

Filippo Torrigiani ha voluto confermare quello che aveva già detto di fronte a un’ampia platea, cioè ha offerto un posto nella sua eventuale giunta a Brenda Barnini: “Ho fatto quell’apertura convinto e nel rispetto del percorso che abbiamo intrapreso e per rispetto del PD e anche del centrosinistra e per il rispetto nei confronti di Brenda che conosco da tanti anni. Sono pienamente convinto che lei, che da tantissimi anni fa politica, abbia le giuste capacità e le giuste qualità per dare un contributo importante alla nostra città. Comunque vada quello che accadrà il 9 marzo io ho intenzione di riunire il centrosinistra partendo dall’antifascismo e dai valori del centrosinistra che ci uniscono. Occorre un centrosinistra più ampio e che comprenda forze che negli anni abbiamo perso per strada”.

Questo in caso di vittoria. In caso di sconfitta: “L’ho già detto e lo ribadisco. Mi metteremo a disposizione del PD affinché vinca il 25 maggio, è quella la vera sfida che ci attende più importante. Quella del 9 marzo è solo un passaggio importante per entrambi”.

La risposta di Brenda Barnini fu chiara e netta e in sintesi disse ‘no grazie’.

“Diciamo pure che il titolo di gonews.it, ‘No grazie, io ballo da sola’, è stato oggetto da parte del  comitato di Filippo Torrigiani di post divertenti e io vivo tutto questo con molta sportività, è il bello delle Primarie”.

“Sabato io sono stata molto netta nella risposta – aggiunge Barnini – perché credo ci sia necessità di chiarezza. Avverto questa esigenza parlando con moltissimi cittadini empolesi. Chi si candida alle primarie, per provare a rappresentare certamente il proprio partito ma più in generale una comunità di persone alle elezioni amministrative deve avere una sua idea di città. Un’idea di città che nel momento in cui uno di noi due dovessi diventare sindaco ha l’onore e l’onere di dover concretizzare. Questo io ho risposto con grande fermezza alla proposta di Filippo che comprendo, ma non mi sentirei adeguata a ricoprire un ruolo nella sua giunta. Cosa diversa è il rapporto di lealtà che ognuno di noi deve al partito. E quindi comunque vadano a finire le primarie il 9 di marzo tutti lavoriamo perché il 25 di maggio si possano vincere le elezioni”.

Brenda Barnini  e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)

Brenda Barnini e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)

 

Questo l’aspetto politico con cui hanno chiuso il loro intervento a Radio Lady. Ma prima erano stati tanti i contenuti, anche rispondendo alla domanda sull’attuale amministrazione comunale che Filippo Torrigiani ha vissuto per tre anni in giunta come assessore, mentre Brenda Barnini sta vivendo come consigliere comunale.

Brenda Barnini

“Io rispetto a questa amministrazione dico che serve discontinuità, questo il tempo che ce lo impone. Di discontinuità ci sia bisogno ad ogni livello. E non è tanto un giudizio sul passato, ma è un’esigenza. Prima di tutto nel rapporto con i cittadini che deve essere vicino, frequente e alla pari rispetto a quanto non siamo riusciti a fare fino a oggi. Soprattutto nella gestione delle risorse che sono sempre meno e vanno utilizzati al meglio per gli obiettivi della comunità. E poi il rapporto fra nostra amministrazione e imprese. Vorrei che il Comune di Empoli diventasse il primo partner delle imprese. Tengo anche la qualità dei servizi scolastici e sociali.”

Responsabilità su qualche errore di questa amministrazione? “Come ha detto bene Renzi è arrivato anche il momento che ognuno ci metta la faccia e si assuma le sue responsabilità. Io per quello che ho potuto fare da consigliere comunale e da capogruppo nella fase in cui lo sono stata mi sono battuta anche perché certe cose fossero cambiate. Non sono state poche che mi hanno visto in contrapposizione con la giunta o con il sindaco. Su un punto sicuramente ho inciso, ovvero sul cambio dell’ufficio urbanistica del Comune di Empoli e proprio grazie a quegli avvicendamenti siamo riusciti a portare in fondo a questa legislatura il 2° regolamento urbanistico. Quindi non ho nascosto i punti di tensione se dovessi dire una piccola cosa, ma grande nella sua evidenza di errore probabilmente citerei la pista ciclabile fatta con le ‘mezze uova’ che, per quanto fosse buona l’intenzione, poi la realizzazione non è venuta altrettanto bene”.

Filippo Torrigiani

“Noi facciamo questo in un momento difficile. Su questi temi dobbiamo rispondere con una politica del fare. Io in questi giorni sto incontrando tante aziende e una delle domande e dei temi che mi pongono è quella della lentezza della macchina comunale. Non si può aspettare un anno per avere delle risposte. Deve cambiare il modo di approccio ai cittadini che deve cambiare a tutto favore dell’economia e a favore delle altre esigenze. Pensiamo alla questione sociale. Nel 2004 il Comune spendeva 3 milioni e mezzo per il sociale, adesso siamo a un drastico calo. Invece secondo me questa spesa non può subire contrazioni. Io mi prendo le responsabilità per quando ci sono stato io, ma evidentemente io avevo delle deleghe particolari e non tutte. Penso allo sperpero delle risorse degli affitti. Il Comune è proprietario del vecchio ospedale e invece di spostare lì gli uffici sta pagando 300mila euro all’anno per il palazzo comunale. E allora o si compra quello di via del Papa oppure si spostano velocemente tutti gli uffici”.

“Questione non banale è quello delle gestioni associate, della riorganizzazione degli uffici comunali, della ringiovanimento del personale tecnico e dirigente. Si tratta di scelte. Le parole di Renzi che parla da sindaco e dice di incidere finalmente sul patto di stabilità sono davvero parole di speranza”.

Cosa è che non ha convinto del passato: “Lascio alcune scelte sbagliate, fra queste la pista ciclabile come diceva Brenda, che tra l’altro inizialmente era un altro come progetto. Doveva partire dal Parco di Serravalle e arrivare al Mariambini. Poi non so quale logica abbia portato alla scelta che poi abbiamo visto e che è stata chiacchierata da tutti. Lascio anche  quella superficialità riscontrata nella gestione dei servizi al cittadini. Ricordiamo che è stato smantellamento il Tribunale, il giudice di Pace, forse dovremmo iniziare a parlare di Agenzia delle Entrate. Un patrimonio territoriale che vede mano a mano che passano i mesi trasferirsi verso Firenze. Il rischio concreto è che si diventi una succursale di Firenze. E questo incide molto sulla vita quotidiana dei cittadini”.

 

La puntata è andata in onda stasera dalle 19.10 alle 19.50 su Radio Lady fm 97.7.

Prossimo appuntamento con Fucecchio, giovedì sera alle 19.10 con i candidati di Fucecchio: Silvia Melani, Alessio Spinelli e Massimo Talini.

 

Brenda Barnini  e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)

Brenda Barnini e Filippo Torrigiani a Radio Lady (foto gonews.it)

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