
Si è tenuta stamani, domenica 23 febbraio, nella basilica di San Pietro la messa con i cardinali creati nel Concistoro di ieri e con tutti i porporati convenuti a Roma per tale evento. Tra i nuovo cardinali c’erano il pisano Lorenzo Baldisseri, nativo di Barga e segretario del Sinodo, e l’Arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti, originario di Marradi.
Il Pontefice è entrato in processione con i nuovi cardinali, preceduti dagli altri 150 porporati, tutti vestiti con i paramenti verdi e la mitria bianca (sostituita poi con lo zucchetto rosso), raggiungendo l'altare della Confessione da dove ha presieduto la liturgia. Anche il Papa indossa i paramenti verdi.
"Siate santi", ha raccomandato papa Francesco, citando le letture odierne, ai cardinali creati nel Concistoro di ieri. "Imitare la santità e la perfezione di Dio può sembrare una meta irraggiungibile", ha detto nella messa. "Noi invece siamo così diversi, così egoisti e orgogliosi&hellip - ha aggiunto - eppure la bontà e la bellezza di Dio ci attraggono, e lo Spirito Santo ci può purificare, ci può trasformare, ci può plasmare giorno per giorno".
"Non soltanto non dobbiamo restituire all'altro il male che ci ha fatto, ma dobbiamo sforzarci di fare il bene con larghezza", ha detto ancora il Pontefice, ricordando il dettato evangelico del "porgere l'altra guancia" e dell'evitare la vendetta dell'"occhio per occhio e dente per dente".
"Gesù non è venuto a insegnarci le buone maniere, maniere da salotto! Per questo non c'era bisogno che scendesse dal Cielo e morisse sulla croce", ha detto papa Francesco nella messa in San Pietro con i nuovi cardinali. "A chi vuole seguirlo - ha spiegato -, Gesù chiede di amare chi non lo merita, senza contraccambio, per colmare i vuoti d'amore che ci sono nei cuori, nelle relazioni umane, nelle famiglie, nelle comunità, nel mondo".
"Essere santi non è un lusso, è necessario per la salvezza del mondo", ha proseguito - Cari fratelli Cardinali, il Signore Gesù e la madre Chiesa ci chiedono di testimoniare con maggiore zelo e ardore questi atteggiamenti di santità". "Proprio in questo supplemento di oblatività gratuita - ha aggiunto - consiste la santità di un Cardinale".
"Il Cardinale entra nella Chiesa di Roma, non entra in una corte – sono ancora le parole di Bergoglio – Evitiamo tutti e aiutiamoci a vicenda ad evitare abitudini e comportamenti di corte: intrighi, chiacchiere, cordate, favoritismi, preferenze". "Il nostro linguaggio sia quello del Vangelo: 'sì, sì; no, no'; i nostri atteggiamenti quelli delle Beatitudini, e la nostra via quella della santità".
"Amiamo coloro che ci sono ostili - ha esortato il Pontefice -; benediciamo chi sparla di noi; salutiamo con un sorriso chi forse non lo merita; non aspiriamo a farci valere, ma opponiamo la mitezza alla prepotenza; dimentichiamo le umiliazioni subite". "Lasciamoci sempre guidare dallo Spirito di Cristo - ha aggiunto -, che ha sacrificato sé stesso sulla croce, perché possiamo essere 'canali' in cui scorre la sua carità. Questo è l'atteggiamento, questa dev'essere la condotta di un Cardinale
"Cari fratelli cardinali, rimaniamo uniti in Cristo e tra di noi! Vi chiedo di starmi vicino, con la preghiera, il consiglio, la collaborazione". Lo ha detto papa Francesco, al termine dell'omelia.
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