
“Ho chiesto alla presidenza del Consiglio comunale di dedicare una parte della seduta di lunedì ai drammatici eventi degli ultimi giorni - ha continuato Nardella -. Il mondo non può rimanere mummificato di fronte al sangue, ai morti e al dolore di cittadini come noi che chiedono solo libertà”. “L’accordo tra Ianukovich e i leader dell’opposizione, facilitato dal lavoro dei ministri di Francia, Germania e dal rappresentante speciale della Russia, è solo un timido inizio - ha aggiunto Nardella -, non basta purtroppo a silenziare le armi. Ci vuole più decisione e concretezza. Mi auguro che dalle città del mondo si levi un appello corale, di pace e democrazia”. “Firenze sarà davanti a tutte come lo è stata con La Pira durante la guerra fredda, promuovendo il dialogo tra culture e religioni diverse e opposte - ha concluso -.L’iniziativa del Consiglio di lunedì sarebbe un gesto di forte impegno e di condanna, un richiamo universale all’Europa e agli altri Stati ad agire presto e in modo risolutivo”
Il presidente Giani, dopo avere sentito il vicesindaco Dario Nardella, ha deciso di dedicare uno specifico punto del Consiglio comunale di lunedì prossimo alla crisi in Ucraina, in modo da testimoniare la vicinanza di Firenze verso la città gemella. “Ho visitato due volte Kiev come assessore ai gemellaggi – ha sottolineato Giani- , trovando nella capitale uno straordinario rapporto con Firenze, città di cultura e solidarietà. Il rapporto di gemellaggio – ha proseguito Giani- , risale agli anni 70, ma già Bargellini aveva visitato Kiev, la cui amministrazione comunale aveva stanziato risorse durante l’alluvione. Oggi ci sentiamo vicini al popolo ucraino ed importante guardare con la massima attenzione e capire cosa fare per pacificare questa esplosione di guerra civile”
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
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