Migranti bonificatori sulle sponde dell'Arno: 35 quintali di rifiuti raccolti

(foto gonews.it)

Si è concluso con il segno più che positivo il progetto che ha visto il Consorzio 4 Basso Valdarno promotore di 4 progetti che hanno coinvolto alcuni comuni nel cui territorio scorre l’Arno ricadenti nella competenza consortile: un progetto per la sponda tra i comuni di Vinci e Capraia e Limite, 2 per la destra e sinistra idraulica nel comune di Pisa (Le Piagge e Lungarno Guadalongo) e, se pur non riferito all’asta dell’Arno, un progetto nel Padule di Fucecchio con i comuni di Larciano, Monsummano Terme e Ponte Buggianese. L’obiettivo generale del progetto è stato l’integrazione mediante la formazione e lo svolgimento di attività volontarie complementari alle funzioni ed attività dei Consorzi di Bonifica, ed è stato ampiamente raggiunto.
Sono stati oltre 40 i ragazzi richiedenti asilo che, dopo il periodo di formazione teorica in materia di sicurezza, riconoscimento, raccolta e differenziazione dei rifiuti condotto dall’agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana Chiantiform, hanno battuto tratto a tratto il corso del fiume Arno e di qualche suo affluente principale per rimuovere cartacce e piccoli rifiuti, prima o dopo le operazioni di manutenzione mediante sfalcio della vegetazione eseguite direttamente o indirettamente in accordo con il Genio Civile, dai Consorzi di Bonifica. I richiedenti asilo, oltre ad aver ricevuto gli “Attestati di Formazione”, sono stati anche il soggetto di un DOCU FILM a cura di Maria Vittoria Galeazzi e Enrico Geri, un documento molto toccante che testimonia la parte “nascosta” e meno conosciuta di questi ragazzi.
Importanti anche i risultati degli interventi: complessivamente, per il periodo giugno-novembre 2017 tra le province di Arezzo, Firenze e Pisa, si stima che siano stati raccolti e differenziati circa 35 quintali di rifiuti vari, oltre ai rifiuti speciali, pericolosi o ingombranti (es. apparecchiature elettriche, siringhe, inerti, etc.) che una volta individuati sono stati contrassegnati e segnalati ai servizi municipali locali per il loro recupero e smaltimento.
Il Consorzio 4 Basso Valdarno ha scelto, in accordo con gli enti locali interessati, alcuni tratti urbani dell’Arno, argini e golene dove più forte è l’impatto antropico e ambientale, molto frequentati dalla cittadinanza per la presenza di piste ciclabili e percorsi verdi.
Segno positivo dunque non solo in termini ambientali, difesa del suolo e decoro urbano, ma soprattutto di soddisfazione reciproca per i richiedenti asilo provenienti da Africa e Asia e per le associazioni e le cooperative intervenute nel progetto, espressa in termini di integrazione biunivoca tra ragazzi provenienti da paesi con cultura e abitudini differenti e la cittadinanza.
Marco Monaco, presidente del Consorzio 4 Basso Valdarno: “Questo progetto ha portato ad una più attenta e consapevole fruizione delle aree comuni, troppo spesso abbandonate e preda di atti di vero e proprio vandalismo ambientale. Il Consorzio, pur non competente in materia di pulizia dai rifiuti nelle opere arginate, ha messo volentieri a disposizione il proprio supporto e le proprie competenze a favore di tutta la comunità, i ragazzi richiedenti asilo, come ho potuto personalmente constatare, hanno messo l’impegno e la volontà di partecipare a questo progetto a favore della cittadinanza. La sinergia che si è sviluppata tra enti, istituzioni, associazioni e cittadini, della quale sono da sempre un sostenitore, potrà essere il punto di partenza per solo per la tutela ambientale e la valorizzazione delle aree verdi ma anche per la conoscenza e convivenza umana”.

Sandra Capuzzi, Assessore alle politiche sociali, per l’immigrazione e rapporti con le comunità dei migranti e Società della Salute: "Il progetto rappresenta un valore aggiunto per il nostro territorio perché è stato capace di valorizzare le esigenze istituzionali e ha permesso ai ragazzi di essere visibili e di potersi integrare. Il nostro territorio ha avuto un beneficio importante, lo dicono numeri, quindi fare squadra è un buon modo di fare politica”.

Fonte: Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno

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