
Governo e maggioranza parlamentare non hanno ascoltato le ragioni del sindacato in fatto di ammortizzatori. Concessa la mobilità in deroga, per un massimo di 12 mesi e non oltre il 31 dicembre 2018, a favore di quei lavoratori che finiscono la mobilità ordinaria o in deroga nel primo semestre del 2018, ma è sufficiente un’ora di lavoro regolare per perdere il diritto all’ammortizzatore. E fu così che il governo e la sua maggioranza parlamentare invece di combatterlo incentivano il lavoro in nero. Un ultimo pasticcio, un grosso problema irrisolto, a fine legislatura, pur di non accogliere le giuste istanze del sindacato che aveva proposto di ridurre il quantum dell’ammortizzatore proporzionalmente agli eventuali giorni, se non ore, di lavoro effettuato.
Mirko Lami, segretario Cgil Toscana con delega al mercato del lavoro
Fonte: Ufficio Stampa Cgil Toscana e Firenze
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