Salma rimossa dopo 10 anni, i figli: "Nessun avvertimento, nostra famiglia conosciuta"

foto di archivio

La salma del padre è stata riesumata trascorso il decennio dalla sepoltura, così come prevede il Regolamento di Polizia Mortuaria del Comune di Pontedera, peccato che i figli non ne sapessero niente. È quanto denunciato dalla famiglia di Alessandro Esposito che esprime la propria rabbia: "Ritengo - spiega il figlio Gerardo - che quanto accaduto alla mia famiglia sia un caso da segnalare, non per farne una denuncia, ma per evitare che accada ad altri in futuro".

Ad essere avvertita dell'esumazione sarebbe stata solo la figlia, da anni residente a Livorno. I tre figli maschi, tutti residenti in zona, non erano a conoscenza della cosa e hanno chiesto spiegazioni al Comune: la giustificazione degli addetti comunali sarebbe stata quella di non essere riusciti a rintracciarli. Da qui la 'rabbia' della famiglia che ritiene di essere conosciuta in città e che fosse impossibile non risalire a loro.

Le parole del figlio Gerardo, dal 74 operaio della Metalgalvanica a Santa Maria a Monte nonchè sindacalista e segretario del P.C.I in quel comune ed in più consigliere comunale per tre legislature: "Mio padre Esposito Alessandro è morto nel luglio del 2005, ha abitato ininterrottamente a Pontredera. Tutti, o quasi, a Pontedera conoscevano quell'omino magro col bastoncino, gran confubolatore di qualsiasi argomento,che passava il suo tempo sulle panchine di piazza Andrea  o sulle panchine del Corso. Tre figli maschi, Pasquale, che ha lavorato 42 anni ai magazzini della frutta, Ottaviano alla Rotta, portiere all'ospedale Lotti fino alla pensione"

Insomma secondo la famiglia ci sarebbe stata una "leggerezza" da parte dell'Ufficio incaricato che non ha provveduto a rintracciare i parenti prima di effettuare l'esumazione. Proprio affinché 'sorprese' simili non capitino nuovamente riportiamo quanto scritto sul regolamento comunale il quale stabilisce che "coloro che vogliono essere informati della data di esumazione debbono mettersi in nota presso il servizio cimiteriale comunicando il loro preciso indirizzo e recapito".

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