
Durante l’odierna seduta consiliare Pietro Staderini (Sena Civitas) ha chiesto informazioni sull’incendio sviluppatosi sulla Torre del Mangia nella notte dello scorso 16 agosto.
Il consigliere, oltre a voleR conoscere <<i fatti realmente accaduti sulla sommità del monumento e i danni materiali ed economici stimati>>, ha chiesto di sapere le misure del Piano antincendio previsto sulla Torre del Mangia e quale tipo di lavoro è stato effettuato per il tavolato andato a fuoco: quando è stato realizzato, con quale materiale, se ignifugo e a quale costo>>.
<<Sulle cause dell’incendio – ha risposto il sindaco Bruno Valentini - è ancora in corso l’indagine della Procura della Repubblica. I danni accertati consistono nella distruzione della pavimentazione presente nella quota più alta della Torre (in parte bruciata e in parte rimossa durante la bonifica eseguita dai Vigili del Fuoco), e nel guasto delle apparecchiature elettroniche presenti a quel livello>>. Valentini, ha illustrato quanto previsto dettagliatamente dal Piano antincendio per la Torre, comprese le procedure contemplate per soccorrere eventuali feriti o persone in difficoltà, testate attraverso esercitazioni svolte in collaborazione con i Vigili del Fuoco. Il sindaco ha informato il consesso che i lavori di ristrutturazione, eseguiti tra la fine del 2016 e l’inizio del corrente anno, si sono concretizzati nella realizzazione di nuove pavimentazioni galleggianti a quota 70 e a quota 87 metri, così come nella parte sottostante il campanone. Interventi, per un costo complessivo di circa 40mila euro, e copertura assicurativa, regolarmente autorizzati dalla Soprintendenza. La possibilità di utilizzare materiali con finitura completa di trattamento ignifugo, anche se non prevista dalla normativa, fu scartata perché le pavimentazioni venivano collocate all’aperto e sottoposte alla continua usura causata dal calpestio dei visitatori>>.
Nel dichiararsi <<abbastanza soddisfatto>>, Pietro Staderini ha ribadito <<la necessità di un Piano antincendio>> annunciando la sua richiesta di accesso agli atti per conoscerlo, ed ha ribadito che <<sarebbe stato meglio l’utilizzo di materiale ignifugo anche se sottoposto a frequente manutenzione>>.
Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa
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