
Due bronzi e un argento. Così la squadra della Workout Colle S.S.D. a.r.l. celebra i risultati di tanto impegno, fatica e mesi di duro allenamento fisico e mentale per la preparazione alla competizione mondiale di K1, sport da combattimento di origine nipponica in cui gli atleti si affrontano a colpi di calci pugni e ginocchiate.
Il tutto si è svolto dall’8 al 10 dicembre scorsi, nell’occasione Firenze è diventata la capitale mondiale degli sport da combattimento infatti si sono svolti in 3 giorni i campionati Italiani di muay thay, Oktagon evento internazionale di sport da combattimento e il campionato mondiale open di K1. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Fight 1, una delle più grandi organizzazioni di sport da combattimento italiana, e la K1 officiale Giapponese.
600 il numero degli atleti iscritti alle gare, decine i paesi rappresentati come Stati Uniti, Russia, Grecia, Mongolia, Polonia, Danimarca, solo per citarne alcuni, ciascuno con la priopria squadra nazionale. Pertanto è indiscutibile che il livello delle performance degli atleti fosse altissimo, visto che solo le eccellenze selezionate hanno partecipato
Il fatto che il campionato di K1 fosse open ed a Firenze, ha permesso anche alla squadra della Valdelsa di gareggiare, rappresentata dagli atleti della Workout SSDarl-
Fabio Viti (cat. -63 Kg tecnica), Samuele Pannocchi (cat. -85 kg tecnica) , Giacomo Paizzini (cat. -85 Kg Tecnica), Andrea Pineschi (cat. -85 Kg tecnica), Jacopo Tabani (cat. -67 KG tecnica), Giuseppe Petriccione (cat. -67 Kg Tecnica), Fabrizio Righi (cat. -75 Kg Master).
La squadra ha ottenuto fantastici risultati: i bronzi sono andati a Jacopo Tabani, alla prima esperienza competitiva, e ad Andrea Pineschi; Fabrizio Righi che, dopo aver sconfitto gli avversari delle nazionali russa ed italiana, infornutatosi nella semifinale ha messo comunque a dura prova l’avversario della Mongolia portando a casa la medaglia di argento. Tutti hanno disputato degli ottimi incontri ed anche se eliminati, hanno guadagnato il rispetto di tutti gli avversari e dei compagni che li hanno accompagnati negli allenamenti e sostenuti fino alla fine.
A questi ragazzi vanno i nostri complimenti e congratulazioni per i risultati raggiunti, per l’impegno dimostrato e per aver messo in gioco se stessi, confrontandosi con i migliori atleti del mondo della loro stessa categoria.
Fonte: Ufficio stampa
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