'Oltre le sbarre la vita': incontro a Sollicciano contro la pena di morte

Il carcere di Sollicciano

Si è svolto nei giorni scorsi (nel pomeriggio di mercoledì 6 dicembre), l'incontro con i detenuti del penitenziario di Sollicciano per presentare 'Oltre le sbarre per la vita', un volume che nasce dalla collaborazione tra la Comunità di Sant'Egidio, la Presidenza del Consiglio regionale della Toscana e i responsabili dell'Amministrazione penitenziaria, e che raccoglie come in un album le iniziative, le testimonianze, gli incontri condotti in questi anni con i detenuti per dire no alla pena di morte.
All'incontro hanno partecipato il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, il Provveditore dell'Amministrazione penitenziaria toscana Antonio Fullone, la direttrice dell'Ufficio Detenuti e Trattamento Angela Venezia, il direttore di Sollicciano Carlo Berdini, il Comandante Massimo Mencaroni, con don Roberto Falorsi, co-cappellano del penitenziario, Michele Brancale (per Sant'Egidio), Ionut Coman (parroco della Chiesa romena ortodossa), Hamdan El-Zeqri (Comunità Islamica) e Daniele Santi (Soka Gakkai).
Dal 2012, nella campagna 'Città per la vita', che ogni 30 novembre, in occasione della Festa della Toscana vede città, istituzioni e associazioni aderire con diverse iniziative alla campagna mondiale contro la pena di morte, Sollicciano è un testimonial di Firenze.
Anche per questo Sollicciano è stato “gemellato” a un’iniziativa che, grazie alle corrispondenze e ai contatti avviati dalla Comunità di Sant’Egidio di Firenze, ha portat la ‘Festa della Toscana’ anche in Ohio, a Cincinnati, dove l’arcivescovo, con l’Intercommunity Justice and Peace Center, ha promosso il 30 novembre una preghiera interreligiosa nella cattedrale di San Pietro in vincoli per la fine della pena di morte in Ohio e ovunque. L’arcivescovo Mons. Dennis M. Schnurr ha scritto: “Illuminando la Cattedrale di San Pietro in Carcere, l’Arcidiocesi si unisce alle comunità in tutto il globo nel chiedere un termine all’uso della pena di morte. Ci riuniremo in preghiera con altri gruppi comunitari e confessionali concordi nel ritenere che non esista alcuna ragione morale o pratica per il nostro governo nel portare via un’altra vita umana al fine di stabilire giustizia e sicurezza.
Inoltre confermiamo il nostro impegno accanto alle famiglie ed amici delle vittime che hanno patito per le azioni terribili di chi ha commesso reato. Insieme, possiamo risplendere come un faro di speranza e guarigione contro ogni violenza”.
Non è solo un sogno, quello di un mondo liberato dalla pena di morte, ma un impegno concreto che negli ultimi anni ha visto soggetti della società civile, dialogare con gli Stati per riconoscere pienamente il diritto che vale più di tutti: quello alla vita. Perché un organismo statale non può usare la vendetta per ottenere giustizia e perché ormai è anche statisticamente dimostrato che la pena capitale non funziona come deterrente per i reati.
La Giornata mondiale delle 'Cities for life - Città contro la pena di morte?' si celebra nel mondo il 30 novembre in ricordo della prima abolizione della pena capitale ad opera di uno Stato, che fu il Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786 per volontà del Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Insieme all'iniziativa condotta a Solliciano, hanno aderito in particolare i Comuni di Tavarnelle Val di Pesa, Vinci e Certaldo.

Fonte: Città metropolitana di Firenze - Ufficio Stampa

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