
Sì al nuovo stadio dell'Empoli, ma con sostanziali modifiche. Questo è quello che emerge dalle parole dei capigruppo del Consiglio comunale di Empoli. "Lo stadio è un'opportunità per la città, ma non deve impattare negativamente sui cittadini" è il pensiero comune venuto fuori dall'incontro dei sei esponenti politici empolesi.
In concomitanza all'evento con il sindaco Brenda Barnini a Serravalle, in televisione è andata in scena una sorta di tribuna politica, e mai parola fu più appropriata di 'tribuna' in questo caso. Ai microfoni di Alessandro Marinai e Alessandra Nespeca a Antenna 5 per la trasmissione Forza Azzurro, i sei capigruppo hanno parlato dello stadio e detto la loro.
Erano presenti per il PD Empoli Jacopo Mazzantini, per Questa è Empoli Andrea Faraoni, per Ora si cambia Alessandro Borgherini, per Linea Civica Sabrina Ciolli, per Fabricacomune Empoli Dusca Bartoli e per il centrodestra Fratelli d'Italia Empoli Andrea Poggianti. Nonostante la tematica e le differenze di vedute, i sei politici hanno avuto un confronto pacifico dai toni pacati ma spesso risoluti.
Cos'è che ha fatto storcere più il naso ad alcuni capigruppo? Molte sono le variabili in campo, ma più di tutte ha colpito nel segno la creazione di un polo commerciale all'interno dell'impianto. In special modo l'opposizione ha premuto molto sulla ricaduta che avrebbe sui negozi del centro l'instaurazione di una galleria commerciale. Ancora il progetto è in bozza, ma c'è un fronte comune che chiede più 'sobrietà' nella costruzione dello stadio.
Altro tema focale è la conferenza di sabato scorso, nella quale il sindaco Barnini ha parlato dei famosi 'tre paletti' per lo stadio, ovverosia le tre opere accessorie che l'Empoli deve prendersi in carico: la strada da Serravalle alla Statale, il parcheggio in zona Serravalle e la costruzione di una nuova palestra che tiri in ballo l'atletica.
Per la visione integrale della puntata si rimanda alla pagina ufficiale di Forza Azzurro, andiamo a leggere nel dettaglio un estratto di quello che ha detto ogni capogruppo.
Jacopo Mazzantini: "Ancora la proposta è una bozza, aspettiamo di vedere il project financing. Certo, la galleria commerciale sarebbe un problema, ma superfici all'interno delle curve potrebbero essere una soluzione. Non possiamo però avere una posizione precisa finché non c'è un progetto. Penso inoltre che il pubblico e il privato debbano trovare un punto in comune per l'opera".
Andrea Faraoni: "Sono favorevole alla costruzione del nuovo stadio, ma bisogna garantire le strutture e i servizi che ci sono già adesso, non dobbiamo togliere nulla. I tre paletti messi dal sindaco ci vedono favorevoli, vogliamo che sia seguito l'interesse pubblico. Superfici commerciali? Siamo più per due superfici medie annesse comunque all'ambito sportivo".
Dusca Bartoli: "Dico sì allo stadio nuovo, ma a certe condizioni. Bisogna capire che un nuovo polo commerciale non è sostenibile. Due anni fa venne proposto un restyling che costava la metà di quello attuale, allora eravamo d'accordissimo, era un sogno. Ora vogliamo sobrietà e pensiamo che un quarto paletto vada messo per la capienza, ventimila posti sono troppi".
Andrea Poggianti: "Favorevolissimo al nuovo stadio. Il quinto polo commerciale in città diventerebbe però un problema. In più, riguardo ai succitati paletti, bisogna anche capire chi si accollerà le indennità di esproprio. Bisognerebbe occuparsi anche dell'atletica e pensare al ciclismo e al pattinaggio, che non avrebbero più una pista piana. Più chiediamo a un privato, più gli dobbiamo: serve attenzione su questo punto".
Sabrina Ciolli: "Empoli si merita uno stadio nuovo, ma deve essere a misura di Empoli. Su quell'area la giunta non ha dimostrato di avere un'idea chiara, in più un altro polo commerciale ucciderebbe il Centro Commerciale Naturale. Non vogliamo megastrutture e anche alcuni dei paletti ci rendono perplessi, come l'asfaltatura del parcheggio al parco di Serravalle".
Alessandro Borgherini: "Lo stadio è un'opportunità di crescita da non perdere. Serve, però, più chiarezza, Bisogna capire quanto costerà alla città un impianto del genere perché il costo determina l'impatto. Sì allo stadio, ma dobbiamo capire gli obiettivi di sviluppo. Area commerciale? La giunta avrebbe dovuto fare di più per capire quella questione, si è perso un anno di tempo".
Gianmarco Lotti
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