Manifestazione Cgil sulle pensioni, aderisce Art.Uno-Mdp Valdarno Inferiore

Osvaldo Ciaponi (foto gonews.it)

Se i governi che si sono susseguiti negli ultimi quattro anni non avessero sprecato miliardi di euro in bonus e in trasferimenti alle imprese senza alcuna ricaduta sull'occupazione stabile, e se anche la legge di bilancio attualmente in discussione non proseguisse pervicacemente su questa stessa linea, non mancherebbero le risorse per evitare un adeguamento automatico dell'età pensionabile alla speranza di vita che porta ormai l'Italia a essere il paese del mondo occidentale con i limiti d'età più alti sia per la pensione di vecchiaia che per quella di anzianità.

Una revisione radicale della legge Fornero è indispensabile in primo luogo per garantire il futuro delle giovani generazioni.

In un paese che già detiene il triste primato dei NEET (giovani da 15 a 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione), ha senso lasciare occupare posti ad anziani fino alla soglia dei 70 anni e continuare a tenere inutilizzate le risorse di intelligenza, creatività, competenza di una generazione fortemente scolarizzata e con alta disponibilità all'innovazione tecnologica?

E se non cambia il sistema pensionistico, e coloro che oggi hanno meno di quarant'anni andranno in pensione a 75 anni e oltre con assegni da 400-500 euro, come potrà il nostro paese gestire la presenza di fasce così ampie di popolazione in condizione di povertà?

Chi risponde contrapponendo alla previdenza pubblica la possibilità di integrazioni previdenziali private non tiene conto che inserimenti tardivi nel mondo del lavoro, carriere discontinue, segnate spesso dalla precarietà e da lavori poco pagati, non costituiscono certo un contesto adatto per accumulare le risorse necessarie per una dignitosa integrazione pensionistica.

A chi utilizza l'abusato luogo comune secondo cui la CGIL e i pensionati continuano a contrapporre i diritti dei cosiddetti “garantiti” a quelli di chi non è inserito nel mondo del lavoro si deve rispondere che, al contrario, la manifestazione del 2 Dicembre pone come grande questione nazionale il tema della sicurezza di prospettive di chi oggi è giovane.

Fonte: Articolo 1 - Movimento Democratici e Progressisti Valdarno Inferiore

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