Banca Etica, Grassi, Verdi e Trombi: "La vendita delle quote è un atto inconcepibile e non serve neppure a far cassa. Si difendono le banche che hanno rovinato intere famiglie e si vendono le quote di un istituto etico e morale"
"Impossibile non richiamare una contraddizione tra quanto viene fatto a livello nazionale con il salvataggio delle banche con i soldi dei cittadini, nonostante le gestioni abbiano spesso mandato in rovina intere famiglie e aziende, ed invece quanto sta accadendo a Firenze con il Partito Democratico che permette che venga pubblicato il bando per la vendita delle quote di Banca Etica."
"Se c'è una banca di cui condividiamo la missione d'eticità e la moralità dei rapporti con il territorio è proprio Banca Etica e la finanza etica che difficilmente si trova negli istituti bancari. Il bando per la vendita che per mesi sembrava scongiurato verrà pubblicato nelle prossime ore e il Comune non può neppure invocare la motivazione economica, in quanto il valore delle quote in mano a Firenze è poco superiore ai 7500 euro. A nulla è valsa la mozione approvata all'unanimità nel 2017 dal Consiglio comunale che chiedeva alla Giunta di rivedere la propria scelta: è grave che si sia deciso unilateralmente di dare seguito ad una decisione che il Consiglio aveva chiesto di rivedere. Neppure l'ipotesi circolata in Palazzo Vecchio di una vendita parziale e il mantenimento di una quota pro forma, dal significato più politico che economico, è stata rispettata in quanto la vendita, nel bando si legge, sarà per l'intera percentuale delle quote del Comune."
"Ci pare proprio uno schiaffo ad una partecipazione, che ripetiamo, ha un valore più simbolico che reale di valore economico e che permetterebbe di sostenere e collaborare in qualità anche di socio con l'istituto per i progetti di finanza etica sul nostro territorio, che spesso Nardella e la sua amministrazione hanno dichiarato di voler tutelare. Temi forse che non interessano più al Partito Democratico che è più impegnato a salvaguardare le banche dove siedono amici e parenti di propri esponenti".
Perra: “Vendita di quote imposta dalla legge”
“La vendita delle quote di Banca Etica è imposta dalla legge”. L’assessore al bilancio e alle partecipate Lorenzo Perra risponde così ai consiglieri di Firenze riparte a sinistra Grassi e Trombi e alla consigliera Verdi. “Le norme in materia, ed in particolare il recente decreto legislativo 175/2016 – spiega Perra - prescrivono regole rigide in merito alla detenibilità o meno delle partecipazioni (articolo 4) escludendo quelle non strettamente necessarie per il perseguimento dei propri fini istituzionali, e l’attività creditizia non può ricomprendersi in tale fattispecie. Non solo: a spingere nella direzione di una dismissione della partecipazione – aggiunge l’assessore - oltre alle disposizioni sopra citate, incide anche giurisprudenza amministrativa ed in particolare la sentenza del Consiglio di Stato Sez. V n.4688 dell’11/11/2016. Noi siamo ben consapevoli di quello che aveva chiesto il consiglio comunale e lo condividiamo, ma non si può fare per legge”.
Fonte: Comune di Firenze-Ufficio Stampa
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