M3 Ponte a Egola, le proteste del M5S: "La Regione faccia rispettare la delocalizzazione"

Gabriele Bianchi e Chiara Benvenuti

Il M5S regionale, rappresentato dal consigliere Gabriele Bianchi, ha fatto tappa a Ponte a Egola (San Miniato) ieri, venerdì 27 ottobre, per riaffermare il necessario trasferimento della ex Icla, oggi M3, dal centro abitato della frazione. Assieme al consigliere comunale Chiara Benvenuti la bandiera pentastellata ha sventolato di fronte ai cancelli della fabbrica, portando avanti le richieste ben note.

 

"Chiediamo alla Regione i tempi di delocalizzazione: siamo nel centro abitato, c'è un campo sportivo a fianco. Chiediamo questo per la sicurezza per i cittadini", afferma Gabriele Bianchi.

"Tra le prescrizioni per riaprire l'attività nel 2014 c'è stato il rinnovo del Cpi (certificato prevenzione incendi), aggiornato solo a settembre scorso dopo 3 anni, dovremo vedere com'è stato aggiornato. Inoltre c'è un ricorso al Tar da parte del proprietario dell'immobile verso il Comune, non sappiamo come andrà a finire. C'è in previsione il rinnovo del piano d'emergenza esterno, perché pare che l'area di stoccaggio sia ridotto e potrebbe interessare solo l'interno dell'azienda. I dubbi rimangono ancora molto, il materiale rimane lo stesso", spiega Benvenuti.

"Chiediamo alla Regione che si possa arrivare alla direzione indicata dal sindaco, cioé la delocalizzazione entro il 2018, anche lui si rende conto della pericolosità. Per ora c'è solo spreco di tempo", conclude.

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