
Si è svolta a Firenze la quinta tappa del road show nazionale dedicato alla Gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in Italia, organizzata dal Centro di Coordinamento RAEE in collaborazione con la Direzione Ambiente della Regione Toscana. Sono intervenuti Federica Fratoni, Assessore all’Ambiente, Energia e Difesa del suolo Regione Toscana, Dario Cesaretti, Funzionario FISE-Unire e Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE. L’evento ha proposto un momento di confronto sui risultati raggiunti e le politiche regionali in fatto di corretta gestione dei RAEE, illustrando i numeri della raccolta e del trattamento e i dati economici relativi all’industria locale dei RAEE.
Il road show nel mese di ottobre ha coinvolto le regioni italiane che si distinguono per la presenza sul territorio di una adeguata rete di impianti per il trattamento e il recupero finalizzato al riciclo dei materiali derivanti dai RAEE, a testimonianza di come un sistema impiantistico efficiente sia garanzia di sviluppo sostenibile. Fulcro di una rete impiantistica adeguata è, da un punto di vista tecnico, l’Accordo per il trattamento dei RAEE, sottoscritto tra il Centro di Coordinamento e le Associazioni degli impianti per la prima volta nel 2008 e da ultimo rinnovato ad aprile del 2016, che stabilisce i requisiti e gli standard per le aziende di trattamento operanti nel quadro governato dal CdC RAEE.
Secondo i dati del Centro di Coordinamento RAEE, la Regione Toscana rappresenta un modello positivo nella gestione di questa particolare tipologia di rifiuti grazie alla presenza di 47 impianti che si occupano di RAEE sul territorio regionale iscritti all’elenco gestito dal Centro di Coordinamento RAEE, a fronte di 148 unità situate nel Centro Italia. L’elenco comprende sia impianti dediti al trattamento per il recupero delle materie prime sia impianti che ne fanno l’immagazzinamento in attesa dell’invio ad un impianto di trattamento.
Nell’anno 2016, gli Impianti autorizzati hanno trattato 16.235.501 kg di RAEE, di cui 14.968.293 kg provenienti da RAEE domestici e 1.267.208 kg da RAEE professionali. In particolare, ben 14.968.293 kg dei RAEE di origine domestica sono state trasportate dai Sistemi Collettivi associati al Centro di Coordinamento RAEE agli Impianti di Trattamento sul territorio regionale, con una predominanza delle tipologie di rifiuti appartenenti al Raggruppamento 2 – Grandi Bianchi (7.875.246 kg), R1 – Freddo e Clima (4.054.144 kg) e R4 - Piccoli Elettrodomestici (3.065.137 kg). I RAEE di origine professionale trattati hanno riguardato apparecchiature dismesse appartenenti a tutte le categorie ad eccezione dei Giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero.
Positivo risulta anche l’andamento della raccolta in Regione Toscana registrato nel periodo gennaio – agosto 2017. Nel complesso sul territorio regionale sono stati raccolti 16.467.520 kg di RAEE, in aumento del 6% circa rispetto al 2016. La raccolta di tutti i 5 Raggruppamenti in base ai quali vengono classificate le diverse tipologie di RAEE risulta in crescita ad eccezione di R3 (Tv e Monitor), che registra un calo del 3,8%. Particolarmente positivo il risultato di R4 (Piccoli Elettrodomestici) e R5 (Sorgenti Luminose), grazie a un aumento dei quantitativi di RAEE raccolti in crescita rispettivamente del 12,5% e del 33,2%. La provincia che ha raccolto il maggior quantitativo di RAEE nei primi 8 mesi del 2017 è Firenze con 4.891.803 Kgcomplessivi (+6,3% rispetto allo stesso periodo nel 2016), seguita a distanza da Lucca con 2.009.128 kg (+7% circa) e Pisa(+7,84%). Da segnalare il dato di Livorno, che registra il maggiore incremento percentuale a livello regionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+19,8%).
“Anche quest'anno siamo in presenza di dati positivi che fanno onore alla Toscana. I risultati nella raccolta differenziata dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) - dichiara Federica Fratoni, Assessore all’Ambiente, Energia e Difesa del suolo Regione Toscana - ci dicono infatti che nel 2016 sono state raccolte quasi 24 milioni di tonnellate, con un aumento del 12,64% rispetto al 2015, e ancora che la media pro capite si è attestata a 6,30 kg per abitante superando la media nazionale di 4,67 Kg. Si tratta di numeri che attestano l’impegno quotidiano e la sensibilità dei cittadini toscani nella raccolta differenziata. É il segnale che c'è sempre maggiore sensibilità e attenzione nella costruzione di un percorso virtuoso che da una parte serve a ridurre gli sprechi e dall'altra aiuta a considerare ogni scarto come potenziale risorsa da riutilizzare e da reintrodurre nei cicli industriali”.
“La Regione Toscana rappresenta un modello virtuoso nella gestione dei RAEE, grazie alla presenza di una ottima rete di impianti sul territorio. Anche se a livello regionale risulta assente il trattamento degli R3, ovvero Tv e Monitor giunti a fine vita, la gestione dei RAEE appartenenti agli altri 4 raggruppamenti ha generato un’industria fiorente, capace di creare un indotto importante e possibilità occupazionali sul territorio - commenta Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE. Alla base di questa industria c’è una raccolta virtuosa dei RAEE, su cui la Regione Toscana dovrà continuare a investire per garantire la capillarità della rete infrastrutturale e una corretta comunicazione a cittadini e consumatori”.
“L’accordo per il trattamento dei RAEE nasce da un confronto approfondito e costruttivo tra il Centro di Coordinamento (in rappresentanza dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche aderenti ai sistemi collettivi presenti nel Centro di Coordinamento stesso) e le Associazioni dei recuperatori (in rappresentanza degli impianti di trattamento dei RAEE) che ha dato vita, in modo volontario e partecipativo, a un sistema di trattamento e di controllo di questi rifiuti efficace e qualitativamente adeguato, in linea con i più aggiornati standard europei - commenta Dario Cesaretti, funzionario FISE-UNIRE. Di tale modello non si potrà non tenere conto nei prossimi sviluppi normativi, e in particolare nel Decreto del Ministero dell’Ambiente in definizione sugli standard di trattamento e controllo”.
Fonte: Ufficio stampa CdC RAEE
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





