Lineapelle chiude col botto: "Qualità e rispetto dell'ambiente". Ma è polemica sulle date


Ultimo giorno di un super Lineapelle per le industrie del Cuoio a Milano. L'inviato Maurizio Zini ha avuto il modo di tastare il polso delle concerie presenti e ha raccolto le testimonianze dei presenti sia per quanto riguarda l'andamento della fiera sia sulle novità ambientali, ultima in ordine cronologico quella del tubone. C'è anche chi ha puntato il dito contro le date di Lineapelle, come si può vedere nel video qui sopra.

Sarà possibile rivedere in televisione lo speciale integrale a cura di Maurizio Zini e della Easy News Press Agency sabato 28 ottobre dalle 18 alle 19 e in replica l'indomani, domenica 29, dalle 10 alle 11, su Blu, il canale 940 di Sky. Adesso spazio alle dichiarazioni.

Gianluca Melai, conceria Annarita - Santa Croce sull'Arno

"I primi due giorni sono stati migliori rispetto alle edizioni precedenti. Si va su pelli naturali e trasparenti, i prodotti 'vivaci' sono piaciuti, specialmente agli stranieri. Abbiamo presentato il mezzo vitello e i bufali per l'invernale. Il bufalo ha una bella fibra e dura moltissimo.
Ecosostenibilità, prodotti molto naturali e uno dei migliori depuratori al mondo: siamo avanti con le tecnologie di benessere. Prima ci davano tutti addosso ma con gli anni siamo diventati virtuosi".

Gino Pelagotti e Maurizio Lopardo, pellami Lopel - Empoli

"Siamo molto contenti di questa edizioni, abbiamo riscontrato la presenza di molti clienti. Abbiamo presentato vari colori, sempre su scamosciati o vitelli. Abbiamo fatto delle lavorazioni, ma la tendenza è quella di preferire articoli naturali, non lavati e non molto lucidi. Abbiamo una concia sia al naturale sia al vegetale, ma vogliamo pensare al futuro e tutelare l'ambiente.
Ormai da tempo siamo tutti assieme e collaboriamo. Siamo una squadra affiatata e siamo soddisfatti di come è andata. Il nostro primo obiettivo è confermarci sempre, cercando nuovi clienti e nuovi articoli".

Romano Benericetti, conceria Benericetti - Castelfranco di Sotto

"Questa è una fiera negli standard, c'è un buon interesse di visite e contatti. Le fiere odierne servono per avere contatti coi clienti. Forse vanno cambiate le date della fiera, forse per i campionari le date antiche erano più giuste. L'amministrazione dovrebbe anticipare i termini.
Dato che la data è tardiva per i campionari invernali abbiamo fatto già un anticipo sull'estivo 2019. Lo stand nostro è diviso, ma se fosse stata fatta venti giorni fa avremmo avuto solo l'invernale".

Marco Frediani, vice presidente Unpac, KLF - Castelfranco di Sotto

"Ho visto delle belle collezioni, tendenze e colori centrati e credo che le concerie italiane presentino l'eccellenza. La pelle deve dire qualcosa, questo è lo slogan che cerchiamo di portare avanti. Deve dirlo in funzione delle caratteristiche chimiche dei pellami. Cerchiamo di far capire ai compratori ciò che è possibile o impossibile fare. Quello che dobbiamo provare a fare è far parlare questo materiale e dire quello che contiene. 
I pellami oggi devono rispecchiare certe normative. Anche per noi, aziende di prodotti chimici, è importante essere informati. Il compito di far rispecchiare certi criteri è nostro".

 

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