Aperture domenicali al Centro*Empoli: nessuna 'diffida' per chi resta chiuso, ma il regolamento parla chiaro

È ancora in un limbo normativo la vicenda delle aperture domenicali al Centro*Empoli. La "scelta etica" da parte di Unicoop Firenze di restare chiusi è stata applicata, ma resta dubbia la libertà dei negozianti di fare lo stesso. Questo nonostante il fatto che Unicoop (che ha lanciato l'iniziativa) sia la proprietaria del centro commerciale.

Voci di corridoio avevano addirittura parlato di 'diffide' arrivate ad alcuni esercizi per essere rimasti chiusi. Questo è stato categoricamente escluso dal Consorzio che gestisce la Galleria e che è il responsabile dell'applicazione del Regolamento firmato dai negozianti: "Non è stata fatta nessuna diffida sulla vicenda delle aperture domenicali, e questa eventualità al momento è esclusa", spiega Roberto Arzilli, direttore del Centro*Empoli.

Appunto il regolamento: questo documento, firmato dai commercianti, prevede che i negozi restino aperti la domenica. In base ad esso chi non apre commette un'irregolarità. Ma sulla faccenda il Consorzio si sta muovendo con i piedi di piombo: di fatto esclude la possibilità di una sanzione che però è prevista. Al momento sembra che il Consorzio non voglia applicare la normativa, cosciente della complessità del dibattito in corso, eppure non la ripone in un cassetto, né ha intenzione di modificarla: "Il regolamento c'è e va messo in pratica", ribadisce Arzilli invocando il rispetto delle aperture domenicali.

È indubbio che la scelta di Unicoop di non estendere la sua "scelta etica" ai negozi e trasformarla in un atto normativo stia creando dei problemi. Il regolamento c'è, ma non viene applicato alla lettera, lasciando nell'incertezza coloro che preferirebbero restare chiusi e su cui pesa la scure di una sanzione. Se però si intervenisse a modificare il regolamento coloro che vogliono l'apertura la domenica potrebbero impugnare i contratti stipulati a suo tempo. In questo scenario  Unicoop sembra semplicemente non volersi immischiare nei rapporti tra Consorzio e negozianti (come d'altronde ribadito in altri contesti).

Insomma in corso c'è un dibattito "etico" sulle aperture domenicali e l'ambiguità in cui si muove il Consorzio nasce dalla scelta di non prendere una posizione netta, in attesa di capire come evolverà questo dibattito.

A buttare benzina sul fuoco la Filcams-Cgil di Empoli che oggi, mercoledì 27 settembre, ha inviato una nota con cui si dichiara pronta alla mobilitazione sulla questione domeniche e liberalizzazioni. Il sindacato lamenta di un incontro tra proprietà e negozianti di cui Filcams-Cgil non sapeva niente. Per il Consorzio, però, quella era una riunione interna e Cgil non aveva diritto a partecipare: "Era un incontro strettamente personale. Facciamo 4-5 incontri all'anno di questo tipo. Abbiamo discusso delle domeniche, ma anche di moltissime altre cose nostre che non riguardano la Cgil. La proprietà è libera di incontrare i dipendenti quando vuole senza dover chiedere il permesso a nessuno", spiega Arzilli. La Cgil ha chiesto successivamente un incontro con la proprietà lo scorso 7 settembre e non avrebbe "ricevuto alcuna risposta in merito", questo quanto si legge nella nota del sindacato.

 

Giovanni Mennillo

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