Biglietteria centralizzata, Valentini: "Servizi affidati tramite gara a evidenza pubblica"

Bruno Valentini, sindaco di Siena

Il sistema di biglietteria centralizzata istituito tra il Comune e l’Opera della Metropolitana per il Santa Maria della Scala, il Duomo e gli altri musei e siti culturali di proprietà è stato oggetto di dibattito consiliare con l’interrogazione presentata, nella seduta di ieri, 26 settembre, da Pietro Staderini (Sena Civitas). Dopo aver richiamato la composizione della rete temporanea di impresa (RTI) alla quale, il 19 ottobre 2016, sono stati affidati i servizi generali e di gestione operativa del Santa Maria della Scala, e lo schema di convenzione, deliberato dalla Giunta lo scorso 27 gennaio, che dispone la vendita dei biglietti per lo stesso complesso museale, il Museo Civico, la Torre del Mangia, il consigliere ha chiesto al sindaco: "Quali soggetti, e con quanti addetti, svolgevano il servizio di biglietteria per il Santa Maria della Scala alla data del 19 ottobre 2016 e per gli altri musei comunali alla data del 27 gennaio 2017".

Staderini ha domandato anche "se, e quale maggiorazione di canone, è stata chiesta alla RTI per la prestazione di maggiori servizi di biglietteria a seguito della convenzione approvata dalla Giunta"; infine, "a quanto ammonta l’incasso derivante dalla bigliettazione del Santa Maria della Scala nel periodo compreso fra il 19 ottobre 2016 e il 27 gennaio 2017 e da quest’ultima data a oggi, indicando le relative ricadute economiche per le casse comunali".

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto: "I servizi di biglietteria dei Musei comunali sono stati assegnati attraverso diverse procedure di gara a evidenza pubblica. Una volta completato l’iter di legge e constatata la regolarità dei procedimenti e degli esiti di gara, sono conseguiti atti di affidamento e contratti, regolarmente consultabili sull’Albo pretorio". Alla data del 19 ottobre 2016, i servizi di accoglienza per il pubblico erano svolti dal RTI composto dalla società Opera Laboratori Fiorentini spa (mandataria) e dalle società (mandanti) cooperativa Itinera Progetti e Ricerche, SD Store Siena srl e Incoming Liguria Srl ai prezzi, ai patti e alle condizioni previsti nel contratto stipulato il 22 settembre 2015.

Al 27 gennaio 2017, invece, i servizi per il pubblico, finalizzati alla migliore valorizzazione del complesso museale (sorveglianza, biglietteria e portineria; servizi didattici; servizi bibliotecari; servizi di promozione e comunicazione; organizzazione mostre, eventi e visite guidate; gestione eventi; bookshop; ostello; caffetteria; informazione ed accoglienza turistica, agenzia di viaggio per incoming, vendita di servizi turistici) erano svolti dal RTI composto dalla società Opera Laboratori Fiorentini Spa di Firenze (mandataria) e dalle società Cooperativa CNS - Consorzio Nazionale di Servizi di Bologna, Dolcezze Savini di Figline e Incisa Valdarno, dalla Incoming Liguria srl di Genova e dal Consorzio Artem'Net di Napoli (mandanti).

Gli impegni finanziari assunti dal raggruppamento aggiudicatario della gara ammontano, nei cinque anni dell’appalto, a 4,290 milioni di euro per spese di personale, 1 milione e mezzo per attività espositive, 1,4 milioni per investimenti e 300mila euro per promozione.

"Il numero di addetti al servizio biglietteria – ha puntualizzato il sindaco – negli archi temporali pre-gara era di un addetto per turno al Santa Maria della Scala e di un addetto per turno al Museo Civico, mentre al Museo dell’Acqua la visita è prevista solo su prenotazione. Un servizio che viene svolto in back office dal Centro Servizi del Comune, dal lunedì al venerdì, in orario 9-13". Proseguendo nella risposta, il primo cittadino ha evidenziato che "non vi è stata alcuna maggiorazione del canone per il RTI: infatti, la creazione della biglietteria centralizzata non ha comportato né maggiori servizi di biglietteria, né maggiori spazi a disposizione del RTI, come evincibile dagli articoli 2 e 3 che regolano la convenzione oggetto dell’interrogazione. Il contratto dell’affidamento è regolarmente registrato e pubblicamente consultabile".

Il sindaco ha informato che il RTI che svolge attualmente il servizio di biglietteria ha iniziato il 10 novembre 2016 (il Santa Maria è rimasto chiuso per lavori di riordino e riallestimento per tutto il mese di febbraio 2017) e che, a norma della convenzione citata in oggetto, la biglietteria centralizzata di piazza del Duomo è in funzione dallo scorso 1° marzo.

Valentini ha concluso riportando l’incasso lordo del Santa Maria della Scala derivato da bigliettazione. Dal 10 novembre 2016 al 31 gennaio 2017: 64.835,50 euro (media giornaliera 820,70 euro); dal 1° marzo al 30 giugno 2017: 222.486 euro (media giornaliera 1.823,65 euro).

Le ricadute economiche per il Comune, nei rispettivi periodi, sono state di 7.131,90 euro (media giornaliera 91,43 euro) e di 40.040,28 euro (media giornaliera 328,20 euro).

Staderini si è dichiarato "abbastanza soddisfatto della risposta del sindaco, che ha trattato ciascuno dei temi sollevati, ma non altrettanto dei numeri". Secondo il consigliere "c’è troppo scarto tra gli incassi complessivi del Santa Maria della Scala e i relativi introiti che finiscono nelle casse comunali. Il reddito derivante dalla ricchezza del patrimonio artistico senese deve essere appannaggio della comunità senese e non del RTI che gestisce i servizi, a meno che questo non investa sul territorio producendo valore aggiunto in termini di occupazione e nuovi posti di lavoro".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: Comune di Siena- Ufficio Stampa

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