
La vicenda del cosiddetto "Mostro di Firenze", autore di una serie di otto duplici omicidi avvenuti nelle campagne toscane tra il 1968 e il 1985, risulta ancora oggi aperta, a distanza di oltre trent'anni dall'ultimo dei delitti seriali. L’inchiesta della Procura di Firenze portò alla condanna in via definitiva di Mario Vanni e Giancarlo Lotti come autori materiali di 4 degli omicidi, mentre Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli e successivamente assolto in appello, morì prima di essere sottoposto ad un nuovo processo .
Il libro di Cochi, Cappelletti e Bruno “Mostro di Firenze, al di là di ogni ragionevole dubbio”, apre nuovi scenari di indagine: grazie all'impiego delle nuove tecnologie di investigazione e analisi scientifica, all'epoca sconosciute, il "Cold Case" più famoso nella storia italiana merita di essere riaperto.
Di questo si parlerà lunedì 18 settembre a Pistoia dalle ore 17, alla bellissima biblioteca San Giorgio. Saranno presenti per l’occasione ovviamente Paolo Cochi, autore del libro, Antonio Mazzeo avvocato e legale di Mario Vanni, Giovanni Marello medico legale presso l’Ospedale di Careggi, Rolando Paterniti psichiatra forense e Vieri Adriani avvocato di parte civile delle vittime. A moderare l’incontro l’avvocato Chiara Mazzeo. Il tutto sarà accompagnato dalla proiezione del reportage tv “L’ultimo delitto del mostro” di Paolo Cochi, trasmesso su RTV38.
Giulia Meozzi