
Prima la riqualificazione del lungomare, dopo disponibilità a sperimentare una sua eventuale chiusura. E' questa la posizione di Fabrizio Fontani, il presidente di ConfLitorale ConfcommercioPisa: “Non ci interessano le chiacchiere, ma i fatti concreti. C'è un nesso logico che non può essere rovesciato: prima si riqualfica seriamente il litorale, e dopo si verificano le condizioni per una sua chiusura, in via sperimentale e nel periodo estivo”. Quando parla di riqualificazione, Fontani pensa ad esempio al progetto targato Confcommercio e presentato all'amministrazione, che andava proprio in quella direzione: “Un progetto concreto, economico, sostenibile, con tempi di realizzazione rapidi. Lo abbiamo presentato all'amministrazione comunale, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta”.
Sul tema interviene anche il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: “Non sono ammissibili e ci opporremo per quanto possiamo davanti a decisioni calate come al solito dall'alto, che non siano state condivise e concertate con le attività commerciali” - spiega perentorio il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli: “La nostra associazione, contrariamente ad altri, non fa politica partitica ma una politica della rappresentanza imprenditoriale, ed è per questo che per noi il coinvolgimento degli imprenditori diventa questione fondamentale”.
“D'altronde” – prosegue Pieragnoli - “a fronte di un fiume di denaro che versa nelle casse comunali, da troppi anni il litorale pisano è completamente abbandonato a se stesso, del tutto privo di rilevanti investimenti pubblici e soggetto a decisioni fortemente penalizzanti. Pensiamo all'introduzione a tappeto delle strisce blu sull'intera costa pisana, pensiamo ai tanti soldi che ogni anno dalle tasche di imprese e cittadini di Marina, Tirrenia e Calambrone finiscono direttamente nelle casse comunali. Quale sia la contropartita di tutti questi soldi in termini di servizi al litorale e investimenti pubblici non è dato sapere, neppure attraverso una richiesta agli atti ufficiale, come non è dato sapere in quale misura la tassa di soggiorno venga reinvestita sul litorale pisano. Sono queste le istanze per noi fondamentali, e prima di assumere provvedimenti, molto spesso dal sapore demagogico come nel caso della incredibile pista ciclabile sul ponte della Vittoria, resta per noi discriminante trovare su decisioni di questa portata l'accordo e la disponibilità dei commercianti”.
Fonte: Confcommercio Pisa
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