Le foto dall'ex Opg dell'Ambrogiana: la villa riapre dopo 131 anni

(foto gonews.it)

Un'emozione vedere il varco d'accesso dell'ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario alla Villa dell'Ambrogiana di Montelupo presidiato non dalla polizia penitenziaria ma da quella municipale: lo dice il sindaco Paolo Masetti alla conferenza di presentazione del bando per lo studio di fattibilità finalizzato alla valorizzazione dell'immobile. E non possiamo dargli torto. La struttura detentiva ritorna a essere patrimonio dei montelupini e grandi novità sono attese nel corso dei prossimi anni.

Nel frattempo oggi, sabato 9 settembre, è stata data la possibilità alla stampa di esplorare il primo braccio dell'ex carcere, dal cortile con il giardino all'italiana agli spazi per l'ora d'aria fino alle celle vere e proprie. La struttura era già stata aperta per visite guidate (un convegno sulla chiusura definitiva degli Opg venne proprio ospitato nel Salone del Principe, ancora oggi con affreschi di rilevanza culturale), spettacoli teatrali e altri eventi. Ma non era mai stato possibile accedere fin nelle celle. Con questi scatti cerchiamo di dare uno stralcio di quella che fino a pochi mesi fa era la vita all'interno dell'Ambrogiana, in attesa di migliori sviluppi per il futuro.

I giardini all'interno della corte sono da tempo abbandonati. Nello smantellamento della struttura sono stati portati via i servizi igienici e gli impianti elettrici, per cui all'interno al momento non c'è né luce né acqua. Sono rimasti alcuni segni della permanenza dei detenuti, come qualche graffito sui muri di una cella con l'addio di un internato, delle carte da gioco attaccate sopra la porta, molti segni sul pavimento lasciati dai letti inchiodati al muro nei reparti con i detenuti a rischio autolesionismo. Per ogni cella ci sono gli spioncini che danno anche sui bagni, cosicché gli agenti potessero controllare i detenuti in caso di pericolo.

Elia Billero

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