
Questa mattina, in occasione del test d'ingresso di medicina alla Fortezza, il Fronte della Gioventù Comunista ha organizzato un'azione di protesta, accogliendo gli studenti con lo slogan "Via il numero chiuso - No all'Università di classe".
"L'istruzione universitaria giace in una condizione drammatica; anni di tagli ai fondi pubblici ha prodotto una situazione in cui gli effetti della crisi sono scaricati sugli studenti e sulle loro famiglie" - ha dichiarato Francesco Raveggi, responsabile fiorentino del FGC - "Tasse sempre più alte e borse di studio sempre meno erogate. Si arriva ad elemosinare perfino 60 euro per partecipare al test, parlando di generici 'oneri amministrativi'. Un'università che tocca picchi di oltre 10mila euro di tasse, 500 euro e più annuali solo per il caro libri, non è un'università né gratuita né accessibile a tutti. Si pensa che il test a numero chiuso serva a premiare gli studenti 'meritevoli'. Ma quale merito ci può essere, quando si ha studenti che pagano 3.000 euro di corsi privati da un lato e studenti che devono lavorare tutta l'estate per mettere da parte i soldi per l'università dall'altro?"
"Il merito vero, effettivo, si potrà avere solo quando ogni studente potrà partire da una comune condizione di partenza - conclude la nota -. Test d'ingresso a pagamento, che peraltro presentano dei posti disponibili totalmente inferiori rispetto alla reale richiesta lavorativa, non sono ciò di cui ha bisogno l'università. Quello che serve è invertire totalmente la rotta. La gioventù comunista rivendica un’università pubblica, accessibile a tutti indipendentemente fal reddito, inserita in una pianificazione nazionale che garantisca effettivamente alle nuove generazioni il diritto a un lavoro senza precarietà".
Fonte: Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro






