Musica, il new folk dei Flame Parade al Piazzale Michelangelo

Nuovo appuntamento con la musica made in Tuscany al Flower, il nuovo spazio estivo al Piazzale Michelangelo, dove ogni sera è possibile godersi aperitivi al tramonto e musica live: domani, venerdì 25 agosto alle ore 21.30, sul palco con vista sulla città saliranno i Flame Parade, giovane band originaria di Arezzo, già nota per le sonorità new folk (ingresso libero).

 Il gruppo nasce nell’estate 2012, quando Marco Zampoli, Mattia Calosci e Letizia Bonchi decidono di trasferirsi temporaneamente in una casa colonica nella campagna toscana per suonare, sperimentare e dedicarsi alla comune passione per la musica new folk. Nel 2013 si aggiunge stabilmente al gruppo il batterista Niccolò Failli: inizia una crescente attività live, a cui si aggiunge la registrazione del primo singolo As Above So Below, che contiene la traccia Berlin. Il singolo viene pubblicato dalla Materiali Sonori anche in formato 45 giri. Nel frattempo, i Flame Parade partecipano al RockContest dell’emittente fiorentina Controradio, accedendo alle fasi finali del concorso. La visibilità ottenuta permette ai Flame Parade di proseguire una sempre più intensa attività live che li porterà a esibirsi in contesti importanti sia italiani (in apertura dei concerti di Modena City Ramblers, Bobo Rondelli, L’Orso) che esteri. Nel 2015 si esibiscono al MEI di Faenza, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico. Nel 2016 si affermano nelle prime posizioni fra le band toscane sostenute dalla Regione nel progetto “100 band”. Il 15 ottobre 2016 esce in tutto il mondo il loro primo album “A New Home”, prodotto da Alberto Mariotti (Samuel Katarro, King of the Opera).

Il cartellone dei concerti al Flower prosegue lunedì 28 agosto con Fabrizio Berti Jug Band. Guidata e fondata da Fabrizio Berti, uno dei più importanti armonicisti del panorama toscano e uno dei più profondi conoscitori del blues internazionale, la Fabrizio Berti Jug Band esplora e riporta alla luce le radici del blues acustico delle cosiddette jug band, ensemble della tradizione povera americana, caratterizzati dall’impiego di strumenti auto-costruiti, a partire da contenitori di fortuna, manici di scopa, assi per lavare i panni. I musicisti arrivano in gran parte dalla Chicago Blue Revue, una delle prime formazioni prodotte da De Pascale per l’etichetta “Il Popolo del Blues” che ha calcato negli anni i palchi dei maggiori festival blues italiani, quali Trasimeno Blues Festival e Torrita Blues Festival.

Fonte: Ufficio Stampa

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