
"Non bisogna abbassare la guardia, né cedere a ricatti". Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, concorda con quanto affermato ieri dal presidente Gentiloni: nessuna città può dirsi a rischio zero dopo i fatti di Barcellona. "Firenze non ha paura ed allo stesso modo siamo consapevoli che non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, che nulla deve essere sottovalutato". Il sindaco Nardella ha invitato i fiorentini a essere vigili e a segnalare alle forze dell'ordine qualunque situazione sospetta, durante la cerimonia di intitolazione di Largo Tunisi. "Non sottovalutiamo nulla, viviamo con tranquillità ma allo stesso tempo con la consapevolezza di essere più vigili che mai. Qualunque misura ci verrà richiesta dal Viminale e dalle autorità locali dello Stato noi, come amministrazione comunale siamo pronti a metterla in pratica."
Domani si terrà una riunione del Comitato provinciale sicurezza. E' infatti in corso una in corso mappatura delle aree maggiormente a rischio. La decisione è scattata subito dopo l'attentato di Barcellona. La città di Firenze, con il primo cittadino, si è messa al lavoro sia su indicazione del Viminale che su invito del sindaco verso le autorità.
Tra gli obiettivi in cui rafforzare la sicurezza dopo l'attacco di Barcellona, ci sono la stazione e l'aeroporto, come in tutte le grandi città, ma ci sono anche altre aree come quella di San Marco, della Galleria dell'Accademia e San Lorenzo. "Qualunque valutazione definitiva e completa non può che essere fatta da chi è preposto a questo, cioè forze dell'ordine e prefettura ed anche da chi ha le competenze, e noi come amministrazione comunale non abbiamo le competenze ne' formali ne' sostanziali per l'antiterrorismo. Ma ripeto che il comune di Firenze ha collaborato ed è pronto a collaborare al 100% per qualsiasi tipo di azione sia necessaria mettere in campo" ha concluso il sindaco Nardella.
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