
Sul recupero dell'ex Convento di Sant’Orsola, Emanuele Salerno membro del Santorsolaproject, dichiara: “Soddisfatti che l’obiettivo della valorizzazione del Sant’Orsola sia entrato tra le priorità dell’agenda politica della città a seguito della mobilitazione civica di questi anni, ora chiediamo che il primo cittadino, il Sindaco Dario Nardella, attivi i provvedimenti necessari per promuovere la trasparenza del processo e garantire l’interesse pubblico. Auspichiamo che il recupero del Sant’Orsola divenga un modello per la rigenerazione partecipata dei ‘vuoti urbani’ e per le azioni strategiche del Comune e della Città Metropolitana di Firenze”.
“Era l’estate del 2013, quando ci siamo attivati per offrire il supporto di esperti e residenti alle operazioni strategiche necessarie alla riqualificazione e valorizzazione dell’ex Convento, e oggi siamo soddisfatti di aver contribuito con la nostra iniziativa ad inserire il recupero del Sant’Orsola tra le priorità dell’Amministrazione”, dichiara Emanuele Salerno, membro del gruppo di lavoro Santorsolaproject.
Gruppo di residenti ed esperti di rigenerazione urbanistica partecipata, il Santorsolaprojet da quattro anni, assieme a una rete di numerose associazioni e soggetti del territorio, propone iniziative per la valorizzazione degli spazi pubblici del rione San Lorenzo e per la riqualificazione dell’immobile pubblico ex Convento di Sant’Orsola, al centro dell’area della città di Firenze, riconosciuta come patrimonio mondiale e tutelata dall’Unesco.
Recentemente ha presentato sei linee d’indirizzo, un “foglio di istruzioni per aprire la scatola” del Sant’Orsola (contributo a cura di Goffredo Serrini, ospitato dal Corriere Fiorentino il 2 giugno u.s.) affinché il progetto di recupero del complesso si inserisca in modo efficace e sinergico nella rete economica e sociale del rione San Lorenzo e venga garantito l’interesse pubblico.
“In questa fase - specifica Emanuele Salerno - assieme a residenti ed esperti di rigenerazione urbanistica abbiamo elaborato sei linee d’indirizzo per il processo di valorizzazione dell’ex Convento. Considerato che la valorizzazione del Sant’Orsola è senza dubbio il più importante processo di rigenerazione di un immobile pubblico nel centro storico tutelato dall’Unesco degli ultimi tre decenni, riteniamo necessario che l’Amministrazione e le risorse intellettuali ed economiche della città intervengano attivamente nel dibattito pubblico in corso per garantire l’interesse pubblico della riqualificazione del complesso. A questo fine il nostro contributo individua sei dimensioni fondamentali: cooperazione, porosità, partecipazione, integrazione, risarcimento e memorie. In particolare, all’Amministrazione chiediamo l’adozione delle misure amministrative idonee a garantire due obiettivi strategici: 1) l’implementazione di una strategia di recupero che individui usi e funzioni, oltre quelle già definite nella proposta del gruppo intorno a Bocelli, coerenti con le caratteristiche e le esigenze del tessuto urbano e sociale; 2) il conferimento al recupero dell’ex Convento delle caratteristiche di un progetto pilota per la riqualificazione partecipata dei ‘vuoti urbani’ della città.”
Fonte: Ufficio Stampa
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