
"Adesso basta, non è più possibile assistere inermi a questa situazione che si protrae da anni. A Campi Bisenzio vi sono almeno due immobili di proprietà comunale affidati a enti ed associazioni “chiavi in mano” senza alcuna procedura di evidenza pubblica. Per questa ragione è pronto l’esposto per la Procura della Corte dei Conti della Toscana con la quale Forza Italia chiede di accertare se sia stato commesso o meno danno erariale. In ogni caso che tutto sia avvenuto e continui ad avvenire in spregio alla normativa vigente non v’è alcun dubbio. Basta parole e vane intenzioni. Servono fatti ed azioni concrete. L’amministrazione comunale adotti un nuovo regolamento di assegnazione dei beni comunali ad enti ed associazioni e si metta finalmente in regola".
Esordisce così Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia che anche durante l’ultimo consiglio comunale ha presentato una nuova interrogazione all’Assessore De Feo per conoscere quali fossero gli atti giuridici che legittimavano la presenza di alcune associazioni presso due immobili di proprietà comunale di Via del Paradiso e di Via Castronella. La risposta è stato eloquente: non c’è alcun atto giuridico che legittimi tali occupazioni nè nessuna convenzione che regoli i rapporti intercorrenti tra associazione e Comune.
"Si tratta di una situazione gravissima- commenta Gandola -. Cerchiamo di essere chiari fin da subito: anche noi di Forza Italia sosteniamo l’importanza di tutelare l’uso di beni a enti che svolgano attività e servizi di interesse pubblico ma non possiamo più tollerare queste situazioni “chiavi in mano” in dispregio alla normativa vigente che in primis non tutelano le associazioni che vi hanno sede.
Al riguardo noi di Forza Italia chiediamo da anni all’amministrazione comunale di dotarsi di un necessario regolamento che abbia lo scopo di assicurare la migliore fruibilità dei beni da parte dei cittadini, la trasparenza, l’imparzialità dell’azione amministrazione la valorizzazione ed il più proficuo utilizzo del patrimonio immobiliare comunale.
Il quadro normativo in materia appare evidente. Il principio di fruttuosità dei beni pubblici impone alle pubbliche amministrazioni di gestire il proprio patrimonio in modo da ottenere la massima redditività possibile. Al contempo, il legislatore ha previsto che il principio generale di redditività del bene pubblico possa essere mitigato o escluso mediante l’adozione di comodati gratuiti se venga perseguito un interesse pubblico equivalente o addirittura superiore rispetto a quello che viene perseguito mediante lo sfruttamento dei beni. Ciò comporta che non obbligatoriamente dovrà essere previsto un canone di locazione da far pagare alle associazioni che abbiano stabilito la propria sedi presso tali immobili se l’ente persegue finalità rientranti tra quelle istituzionali del Comune ma non si possono tollerare forme di assegnazione di beni immobili senza alcuna procedura di evidenza pubblica e senza l‘adozione di precise convenzioni che stabiliscano i rapporti intercorrenti.
Dopo vent’anni questa situazione di diffusa irregolarità deve finalmente cessare, continua Gandola. Per quanto riguarda l’immobile di Via del Paradiso, la destinazione dell’ex cantiere a sede di varie associazioni risale a una ventina d’anni fa quando alcune associazioni che da allora vi hanno stabilito la sede, presentarono un progetto all’allora sindaco Chini, che portò al riuso di un immobile inutilizzato.
Adesso basta. L’amministrazione comunale adotti un nuovo impellente regolamento in materia e la Corte dei Conti accerti se sia stato o meno commesso danno erariale".
Fonte: Forza Italia Campi Bisenzio - Ufficio Stampa
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