
"Abbiamo partecipato con molto interesse alla conferenza stampa di ieri convinti di aver contribuito in questi anni alla sensibilizzazione del Governo e dell'Anas sullo stato di isolamento infrastrutturale della nostra provincia" - dichiarano la Cgil di Siena ed il sindacato dei lavoratori edili Fillea Cgil.
"E' stata fatta una panoramica delle esigenze del nostro territorio e della città di Siena interessante, - precisano i sindacati - ma sul raccordo Siena-Firenze vorremmo capire il perché della lentezza dei lavori e della facilità con cui interventi anche recenti si rivelino poco durevoli, anche se ultimamente registriamo un cambio di passo con un aumento della forza lavoro e della qualità degli interventi nei cantieri".
"Inoltre oltre alle opere ormai fruibili e a quelle in via di svolgimento - aggiungono - ce ne sono altre, al momento solo ipotizzate, sia su ferro (stazione Media Etruria, raddoppio Siena-Empoli ed elettrificazione Chiusi-Empoli) che su gomma (lotti 4 e 9 della E78)".
"Ci auguriamo davvero - proseguono Cgil e Fillea - che per i lotti 4 e 9 della Siena-Grosseto i lavori vengano affidati come annunciato entro il 2018, altrimenti il completamento del tratto non avverrà prima del 2022".
"Ma il quadro risulta comunque incompleto - insistono ancora le organizzazioni sindacali - perché non si fa menzione del lotto 0 che per la città di Siena è determinante e non certo sostituibile con l'inserimento di un autovelox... Visto che anche la Siena-Bettolle, giustamente menzionata, necessita di manutenzione altrettanto urgente, ricordiamo che la E78 dovrà trovare continuità nel tratto Rigomagno-Monte San Savino".
"Un'ultima osservazione sul traffico da sud sulla SR2 Cassia - concludono la Cgil e la Fillea Cgil - Che fine ha fatto il completamento della Monteroni d'Arbia-Monsindoli?".
Fonte: Ufficio di Segreteria CGIL Siena
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