Giuseppe Comanzo da Scandicci nuovo vice presidente nazionale di Cna Costruzioni

Giuseppe Comanzo

«La chiave di volta per rilanciare le Costruzioni è l’edilizia privata». Ne è convinto il nuovo vice presidente nazionale di Cna Costruzioni. Si chiama Giuseppe Comanzo, classe ‘61, socio della Edilcomanzo Snc, impresa di Scandicci aperta nel 1981 e da sempre associata a Cna Firenze. Giuseppe ricopre per Cna anche gli incarichi di portavoce provinciale e regionale dell’Edilizia.

«Nelle Costruzioni si tende a puntare sugli appalti pubblici, ma il lavoro non si deve ridurre solo a questo obiettivo, anche perché non tutti possono raggiungerlo – spiega il neo vicepresidente -. Dunque, occorre guardare oltre e rilanciare l’edilizia privata. Si potrebbe partire proprio dalla necessità della messa in sicurezza delle abitazioni per prevenire le tante calamità naturali che negli anni hanno afflitto l’Italia, dovremmo pensare a nuove strade, a idee innovative, ambiziose, sviluppare progetti pilota per nuovi modelli di recupero edilizio urbano (magari collaborando con gli ordini professionali), modelli fondati sul miglioramento della vivibilità residenziale e della sostenibilità ambientale, proporli a Governo, Regioni ma soprattutto ai Comuni durante l’adozione dei nuovi piani strutturali. I nostri spazi urbani si ritrovano ad avere in molti casi periferie costruite nel Dopoguerra, degradate e invivibili. È su questo che bisogna lavorare».

«Inoltre – prosegue - andrebbero riviste le detrazioni fiscali per le manutenzioni straordinarie, da Cna fortemente volute, che fino a oggi hanno consentito alle nostre imprese di sopravvivere: occorrerebbe rimodulare gli anni di detrazione sotto un certo importo, consentendo la detrazione anche con percentuali ridotte, delle manutenzioni ordinarie, delle opere di abbellimento delle abitazioni. Penso al rifacimento di bagni, cucine, pavimenti. Per non parlare della ritenuta d’acconto a carico delle imprese, da ridurre al 4%. In questo modo ci sarebbe altro ossigeno per edilizia. Infine – conclude Giuseppe Comanzo - la vera sfida rimane l’abbattimento immediato del credito d'imposta. A Firenze abbiamo stretto una convenzione con la Bcc, che con un mutuo chirografaro, a tassi vantaggiosi, anticipa la quota detraibile, a patto che l’opera venga eseguita da un’impresa Cna».

Fonte: Ufficio stampa Cna Firenze

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