Centrosinistra per Serravalle risponde al vicesindaco Gorbi

Il municipio di Serravalle Pistoiese (foto gonews.it)

Di seguito l'intervento di 'Centrosinistra per Serravalle':

In riferimento alle parole del vicesindaco Gorbi ecco alcune mie considerazioni. Vengo subito al dunque.

1. La decisione di annullare la gara della progettazione di un nuovo asilo nido, nuova palestra e nuovo campo sportivo è un errore fondamentale. Gara in dirittura d'arrivo alla quale hanno partecipato nove aziende italiane di elevata professionalità. Finanziata a tasso 0 per tre anni (e non uno) restituibili attingendo dall'avanzo dell'amministrazione non vincolato per questo scopo dal patto di stabilità, rappresentava il perno su cui costruire i passaggi successivi, ivi compreso l'accesso a finanziamenti esterni (regionali, nazionali, europei...) possibili solo se in possesso di progetti definitivi/esecutivi.

2. L'orientamento di costruire un nuovo asilo nido alle ex scuole elementari Fucini rappresenta, a nostro avviso, un ulteriore errore. La collocazione più idonea di un nuovo asilo nido è senza dubbio all'interno del polo scolastico, per ragioni logistiche e anche di sicurezza. Una zona che alla fine di un percorso avrebbe ospitato tutte le strutture scolastiche e sportive. Non riscontriamo quindi, in questo indirizzo, una visione di sviluppo armonico del nostro paese che guardi al futuro. Quell'area sarebbe stato corretto destinarla per la biblioteca comunale e per un parcheggio propedeutico alla riqualificazione e pedonalizzazione di piazza Gramsci.

3. Per quanto riguarda Montaletto intanto desideriamo precisare i numeri. Non cinque milioni e neppure tre, sparati da Gorbi, bensì 2,4 milioni come indicato nel piano delle alienazioni, cifra risultante peraltro dalla stima di un professionista qualificato, incaricato allo scopo, e che chi era capogruppo dell'opposizione nella scorsa legislatura ed ora assessore al bilancio dovrebbe conoscere bene. Apprendiamo ora, diversamente da quanto indicato nel programma elettorale di Uniti per Serravalle, che ne viene prevista la vendita nel 2018, tra l'altro in un modo improbabile, pittoresco. Vendita della struttura ma non del parco che dovrebbe restare al comune per organizzare eventi e quant'altro. Appare davvero una visione pittoresca. Un cambio si strategia ad appena un mese dalle elezioni.

In definitiva non esiste un'idea di fondo portante, un progetto di futuro, piuttosto una sorta di navigazione a vista, basata sul momento contingente, fatta di scelte spesso in contraddizione tra di loro e diverse dalle indicazioni programmatiche annunciate. La via maestra sarebbe stata la conclusione della progettazione e poi la gara. Solo se la gara non avesse dato esito positivo si sarebbe potuti passere ad altre ipotesi. Tant'è, aspettiamoci ancora scelte dannose e dolorose per la nostra comunità.

Centrosinistra per Serravalle

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