'Progetto Comune Peccioli' interviene sul restyling della piazza di Fabbrica

Il municipio di Peccioli

"Il Consiglio dell’11 luglio 2017 è stato richiesto dal nostro Gruppo “Progetto Comune” unitamente a quello di “Un Comune per tutti”, conseguentemente alla mancata risposta del Sindaco, dopo oltre 40 giorni dalla presentazione, alla richiesta dei cittadini di Fabbrica contrari alla copertura della piazza lungo via Veneto a Fabbrica: i firmatari chiedevano al Sindaco e alla Giunta un ripensamento riguardo all’intenzione di realizzare in quel luogo una copertura e di rimuovere da lì il monumento ai Caduti; al contempo chiedevano di essere ascoltati in un incontro pubblico nell’espressione delle loro perplessità sull’opera e delle loro proposte alternative.

Per questo come Consiglieri Comunali abbiamo chiesto un Consiglio aperto, dove si potesse, in maniera pacata e civile e in una cornice istituzionale, dibattere sul tema, naturalmente a Fabbrica.

In questi anni di Consiliatura abbiamo visto convocare il Consiglio in più di una localizzazione, altre alla sede abituale presso il Centro Polivalente di Peccioli: piazza del Popolo a Peccioli, la Cantina di Montelopio, il Polivalente di Ghizzano, il Polivalente di Fabbrica; quindi non ci sono stati impedimenti ad un Consiglio “itinerante”.

In questa occasione invece, la nostra richiesta di convocare il Consiglio a Fabbrica non è stata accolta (inoltre l’orario, le 18, non favorisce certo un’ampia partecipazione) e nemmeno si è data una risposta in merito alle motivazioni per cui non si era accolta.

Chiedevamo anche che il Consiglio fosse aperto al dibattito pubblico (ordinato secondo criteri da definire, naturalmente) di tutti i cittadini che avessero voluto esprimersi, proprio per favorire la più ampia partecipazione e la completezza del confronto delle diverse posizioni sul tema.

Anche questa richiesta non è stata accolta e non sono state date spiegazioni in merito.

Di fronte ad una petizione partecipata da più di metà dell’elettorato della frazione di Fabbrica, che si oppone ad una certa opera, ci chiediamo che senso abbia voler procedere alla realizzazione ed ignorare questo dissenso.

Si è agito, da parte dell’Amministrazione, scambiando, come al solito, partecipazione con imposizione, proposte con disposizioni, presentando un progetto già definito e”chiuso” e pretendendo che ricevesse il gradimento della comunità a cui era destinato.

Non discutiamo il valore del professionista che l’ha ideato (indubbio); non discutiamo sulla necessità di sistemazione della piazza di Fabbrica (reale); si sta discutendo sulle modalità di disporre interventi senza la benché minima idea di cosa voglia una comunità, di quali siano le sue necessità e la sua percezioni del luogo che si vuole modificare.

Non si tratta, in casi come questo, di concetti di bello o brutto, o di rilevanza estetica, ma del senso di identità, di appartenenza, che alcuni luoghi rappresentano e che vanno al di là del loro aspetto fisico.

Sono luoghi della memoria e del ritrovarsi; punti fermi, necessari, nella percezione del vissuto “familiare”.

Ecco, questi luoghi, simboli dello stare insieme e delle storie personali e collettive dello stare insieme di una comunità, necessitano di attenzioni particolari quando si vogliono “toccare”, di particolare sensibilità.

Questa sensibilità il Sindaco di Peccioli non l’ha avuta, ancora una volta non l’ha dimostrata.

Dobbiamo anche dire, purtroppo, non aiutato dai Consiglieri che provengono da quella stessa comunità che ora si ribella alla decisione; avrebbero dovuto, questi Consiglieri, spiegare al Sindaco il “sentire” della loro gente, evitandogli di decidere in maniera aprioristica ed incontestuale, inappropriata.

Nel merito del progetto, diciamo che, se, come pensiamo, la realizzazione della copertura non prevede più la possibilità dei posti di parcheggio auto nella piazza, e se il monumento ai caduti sarà sistemato nello spazio antistante il Polivalente, togliendo inevitabilmente altri posti di parcheggio auto, dove prevedono il Sindaco e la Sua Giunta di realizzare parcheggi alternativi a servizio del centro di Fabbrica?

Se, inoltre, si fosse provveduto, come era necessario, solo al rifacimento della pavimentazione, dei sistemi di illuminazione, del posizionamento di arredo urbano consono, quanti soldi si sarebbero potuti risparmiare destinandoli ad altre necessità?

Si sarebbe trattato però SOLO di ordinaria, BUONA amministrazione e non avrebbe avuto il rilievo mediatico che ha permesso che le cronache locali si interessassero del caso: forse è proprio questo quello che si cerca, al di là ed al di sopra del volere della cittadinanza.

Tanto, ce lo possiamo permettere; alla faccia di chi non può!

Avevamo proposto al Sindaco di ricorrere al “Regolamento per la partecipazione” di cui anni fa si è dotato il Comune di Peccioli, per attivare una consultazione popolare riguardo al progetto della passerella nel capoluogo, che potrebbe essere usato anche per la piazza di Fabbrica, ma il rifiuto del Sindaco e della sua maggioranza è stato netto: chiaro segno di insensibilità istituzionale e politica, incomprensibile.

Oltretutto, se, come ha affermato in Consiglio, questi progetti scaturiscono dalla disponibilità di maggiori e non previste risorse date da trasferimenti di Belvedere spa, in entrambi i casi ci sarebbe stata l’occasione di sperimentare il bilancio partecipato, facendo scegliere ai cittadini come impiegare le risorse in esubero, sottoponendo loro una serie di proposte. Questo avrebbe rappresentato un momento qualificante di democrazia, ma forse avrebbe fatto perdere al Nostro Sindaco l’aura da decisionista a cui tanto tiene".

Marianella Marianelli, Franco Cavallini ed il Gruppo Progetto Comune Peccioli

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