
Due perdite in poche settimane, tutte e due a carico dei cittadini. Succede a Marzana, in via Bassa, ed è uno dei primi casi dell'attuazione della nuova normativa di Acque Spa: se capita una perdita in una proprietà privata, allora le riparazioni devono essere pagate dai residenti. A segnalarlo è un cittadino di San Miniato, che per due volte tra giugno e luglio si è trovato di fronte a una bella spesa per rimettere a posto l'acquedotto.
Via Bassa non è nuova a perdite del genere, basti pensare che i samminiatesi molti anni fa la soprannominarono scherzosamente "Via della Acque Perse". Un lettore di gonews.it ha dovuto far fronte al quinto caso di rottura dell'acquedotto in pochi anni, ma da pochi mesi a questa parte le spese per rimettere tutto a norma sono finite a carico suo e del suo vicino di casa: "Si tratta di ben trecentocinquanta euro più Iva che saranno addebitati nella bolletta. Acque Spa ci ha detto che dobbiamo sbrigarcela da soli".
L'ultima perdita deve ancora essere riparata: "Acque Spa è intervenuto ma dobbiamo pagare noi, abbiamo chiamato dei privati per riparare la perdita perché l'azienda non può intervenire. Sono stati comunque dei buoni interlocutori e il dialogo sta andando avanti per capire come affrontare la situazione, ma in poco tempo ci siamo trovati quasi ottocento euro da pagare". A questo bisogna aggiungere lo stato di siccità in cui versa la Toscana in questo momento, per l'acqua non è affatto un periodo facile.
"Di punto in bianco ci siamo trovati a carico la gestione del nostro acquedotto e nessuno ci ha informato finché non si è guastato. A prescindere dal fatto che sia o meno fatiscente, ci ha spiazzato che il pagamento debba essere fatto da noi. Era già successo in passato che si rompesse ma ci aveva pensato sempre Acque Spa" conclude il samminiatese. Nelle prossime ore una ditta dovrebbe riparare la perdita, il dialogo comunque prosegue e i due vicini di casa marzanesi vogliono saperne di più.
LA RISPOSTA DI ACQUE SPA
"Nel caso delle due recenti perdite in via Bassa, Acque si è subito attivata con sopralluoghi sul posto, informando gli utenti del fatto che la manutenzione su quel tratto di condotta è a loro carico poiché si è in presenza di un allacciamento collocato in proprietà privata.
Non si tratta di una nuova normativa del gestore, bensì di una disposizione del Regolamento del servizio idrico integrato. Tale documento, all’articolo 20 dispone che “la responsabilità e la manutenzione delle reti poste all’interno della proprietà privata spetta all’utente finale”, e all’art. 44 aggiunge: “Nel caso di utenze condominiali, in presenza di perdita sulla condotta di allacciamento per la parte di questa insistente nella proprietà privata, l’utente finale è tenuto a provvedere all’immediata riparazione, seguendo le prescrizioni impartite dal gestore”.
In circostanze del genere, Acque SpA invita pertanto i privati a provvedere alla riparazione, rimanendo disponibile per fornire assistenza tecnica, oppure dà la possibilità agli interessati di avvalersi dell’intervento del gestore idrico per la riparazione del guasto, dietro a una spesa forfettaria da suddividere tra tutte le utenze. Tale possibilità viene valutata di volta in volta sia con le utenze interessate, ma anche tenendo conto di altri elementi, come le condizioni nelle quali operare, la natura del guasto, le conseguenze sul servizio e il tipo di pavimentazione.
In particolare, nei casi in cui la perdita è su strada privata asfaltata, di norma l’Azienda non interviene direttamente. Nel precedente caso citato dall’utente, si è trattato probabilmente di un errore di valutazione nel corso del sopralluogo, che ha fatto sì che l’incarico di riparazione della perdita sia stato poi passato alla ditta appaltante che ha eseguito l’intervento, a seguito del pagamento forfettario al gestore (questo corretto) come previsto dal Regolamento. Acque SpA intende scusarsi per il disguido, sottolineando come la soluzione non abbia tuttavia comportato uno svantaggio per il privato.
Acque SpA ricorda infine che il Regolamento del servizio idrico integrato, documento ufficiale che, in accordo con l’Autorità idrica Toscana, disciplina l’attività del gestore, è disponibile per essere consultato o scaricato sul sito web dell’Azienda (www.acque.net) e su quello dell’Ait".
Gianmarco Lotti
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