
Dopo aver ricevuto a mezzo di raccomandata la risposta di Autostrade Spa alle osservazioni sul progetto di ampliamento dell'A11, nelle ultime assemblee del Comitato “IN MEZZO all'AUTOSTRADA” è stato condiviso il timore per l'ennesimo blitz estivo, con la convocazione della Conferenza dei Servizi a ridosso delle ferie.
Intorno ai primi dello scorso 5 di agosto vennero infatti trasmessi gli avvisi di esproprio, creando confusione a causa del mancato preavviso e della chiusura di molti uffici in pausa estiva.
Sebbene siano passati molti mesi, con convocazioni posticipate e incontri che si sono susseguiti fra enti e responsabili del progetto, le risposte rimandano però per la maggior parte al progetto definitivo approvato dalla V.I.A. e alla prossima Conferenza dei Servizi, per quanto riguarda la 'pubblica utilità' dell'opera.
Oltre ad omettere qualche aspetto riportato fra le istanze delle nostre osservazioni, riscontriamo con rammarico che nelle risposte si fa ancora riferimento al progetto presentato oltre un anno fa, senza quindi tenere in debita considerazione proprio alcune delle principali istanze riportate negli incontri con le commissioni e con gli assessorati del Comune di Prato.
Nelle controdeduzioni di Autostrade Spa viene infatti recepita parzialmente soltanto la rivalutazione della fascia di sicurezza per alcuni fabbricati eccessivamente esposti a rischi dall'infrastruttura.
Sull'adeguamento degli impianti di mitigazione invece si fa riferimento al progetto definitivo, che prevede pannelli verticali, peraltro privi di qualunque dispositivo adeguato al contenimento delle polveri.
Intanto proprio negli ultimi giorni si sono verificati crolli di detriti dalla struttura portante del cavalcavia sopra via Roma, che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza del tratto sottostante.
Da anni lamentiamo la mancata messa a norma dell'infrastruttura e riteniamo che la manutenzione e la messa in sicurezza non possano essere derogate ulteriormente, in attesa di nuovi progetti.
In questi mesi l'amministrazione cittadina ha fatto seguito ad alcune istanze del comitato, iniziando una parziale ripiantumazione di aree a verde pubblico, che auspichiamo prosegua anche nelle zone attualmente interessate da cantieri.
Proprio qualche giorno fa si è tenuto un incontro con alcuni nostri referenti presso l'Assessorato all'Ambiente sull'attivazione della centralina mobile di ARPAT, i cui rilievi devono essere per il Comitato funzionali e fruibili alla Conferenza dei Servizi.
Sono stati inoltre puntualizzati gli aspetti da tenere in considerazione nell'eventualità di un'imminente convocazione del tavolo decisionale.
A proposito, appare alquanto inappropriato che la sede dell'incontro fra i cinque comuni coinvolti, la Regione e l'ente gestore non sia quella della Regione Toscana come paventato, ma venga trapiantata a Roma, sebbene si tratti di un progetto fortemente localizzato.
Ribadiamo fermamente che questa frazione a sud di Prato è l'unico punto sull'A11 di attraversamento di un'area urbana densamente abitata e con ricettori sensibili, per la quale sono necessari accorgimenti adeguati rispetto alle istanze portate dal Comitato sulla distanza di sicurezza dell'infrastruttura, sulla valutazione stessa dell'entità di espropri e indennizzi, e sugli impianti di mitigazione delle emissioni inquinanti.
Da parte nostra diffidiamo gli enti dall'approvazione di una supposta 'pubblica utilità' , senza prima aver definito questi aspetti, così che gli interessi di pochi non finiscano per compromettere i diritti di tutti.
Fonte: Comitato InMezzo ad un'Autostrada
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