
"Il Ministro degli Interni Minniti emetta immediato decreto di espulsione nei confronti degli immigrati espulsi dai centri di accoglienza di Prato: non hanno rispettato le nostre regole di integrazione e devono essere allontanati come persone non gradite. E' inaccettabile che rimangano in Italia uscendo dal sistema di accoglienza e al tempo stesso entrando nelle reti parallele di illegalità costituendo un problema e un aggravio per la gestione della sicurezza e dell'emarginazione in città". E' il commento del capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli, che questa mattina ha incontrato il Prefetto di Prato Rosalba Scialla e effettuato un sopralluogo al Santa Caterina di via San Vincenzo insieme al responsabile provinciale del partito Gianni Cenni.
"Il centro nell'ex scuola ha applicato le recenti restrizioni della Prefettura di Prato, tra cui l'obbligo di frequenza del 30% alle lezioni di italiano - sottolinea Donzelli - è giusto far rispettare le regole. Ma adesso è ingiustificabile che il governo non intervenga per allontanare persone che hanno commesso delle violazioni, per di più dopo essere state ammonite rispetto al rischio che avrebbero corso, e che adesso cercano espedienti per sopravvivere. E' la dimostrazione che questo sistema, basato sulla garanzia del business alle cooperative e ai privati che si occupano dell'accoglienza, è una fabbrica di criminali con persone che inevitabilmente finiscono nei circuiti dell'illegalità. Questo non è tollerabile e lo Stato ha l'obbligo di intervenire".
"Nell'ex scuola Santa Caterina - spiega Donzelli - vivono ad oggi 102 immigrati nonostante nelle ultime due settimane in 30 siano stati allontanati per non aver frequentato le lezioni di italiano. Noi di Fratelli d'Italia siamo convinti che la nostra nazione dovrebbe fermare gli ingressi con i blocchi navali, ma nel gestire l'emergenza profughi crediamo che sia necessario comunque dotare il nostro sistema di standard minimi accettabili di legalità e di sostenibilità per le nostre città. Proprio per questo abbiamo presentato la proposta 'Taglia-business' per obbligare li soggetti che fanno accoglienza a rendicontare le spese, obbligandoli alla trasparenza. Una proposta che è stata recentemente approvata in Commissione alla Camera e che presto passerà al vaglio dell'aula nella manovrina. Continueremo a promuovere iniziative come questa - conclude Donzelli - solo con regole certe ed uniformi, e garanzie del loro rispetto, potremo creare un sistema migliore".
Ufficio Stampa
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