I ragazzi delle periferie inaugurano la rassegna estiva del Festival dei Popoli

Che cosa hanno in comune i ragazzi che popolano le banlieu più svantaggiate, quelle dove i “francesi” non mettono piede, e uno dei più noti capolavori di Caravaggio? Sarà questo il tema al centro del primo appuntamento con Notti Doc, la rassegna, realizzata per Estate Fiorentina 2017 da Festival dei Popoli in collaborazione con Gallerie degli Uffizi, che fa dialogare il cinema documentario con le opere custodite all’interno del museo. Appuntamento mercoledì 5 luglio alle 22.00 all’arena estiva Apriti Cinema, nel Piazzale degli Uffizi, per la proiezione di Swagger (Francia, 2016, 84’), il film di Olivier Babinet che, tra musical e realtà, trasporta lo spettatore nelle vite di undici adolescenti delle periferie di Parigi, tra quotidianità, sogni e paure.

In apertura il critico d’arte Giorgio Bonsanti introdurrà al pubblico il Bacco che il pittore milanese per la prima volta dipinse non più come figura idealizzata, ma ispirandosi ai ragazzi del popolo, quelli che frequentavano le taverne e i postriboli dove lo stesso artista passava il suo tempo (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

Muovendosi tra documentario e finzione, Swagger esplora le menti sorprendenti di giovani diversissimi, accomunati dal vivere in una realtà invisibile, sempre più spesso al centro della cronaca più cupa. Ne emerge una serie di ritratti pieni di speranze e ambizioni, in un lavoro che sfida gli stereotipi sulle periferie d’Europa, regalando fiducia per le nuove generazioni. Forse questi ragazzi non sono poi così diversi da quello che, tra il 1596 e il 1597 venne ritratto da Caravaggio su commissione del suo protettore, il cardinal del Monte, come regalo per il Granduca di Toscana Ferdinando I.

Come nella maggior parte delle sue opere, anche qui il paesaggio è assente: l’interesse dell’artista è infatti quello di sottolineare l’umanità dei personaggi, soggetti popolari rozzi e sgraziati, la cui predilezione gli procurò non poche critiche in vita. Bacco è dipinto in posa e regge una coppa di vino con la mano sinistra, quasi come fosse un’immagine allo specchio, e in effetti Caravaggio usava un complesso sistema di specchi per ritrarre i soggetti su tela, proprio come una primitiva tecnica fotografica. Eccezionali sono l’uso sapiente del colore e della tecnica ad olio: l’effetto di incredibile realismo nella resa del canestro di frutta, dell’incarnato del giovane e delle trasparenze della coppa di vino faranno scuola.

La rassegna continua, sempre alle 22.00 presso Apriti Cinema, mercoledì 12 luglio con See No Evil (Paesi Bassi, 2014, 72’) film memorabile firmato da Jos de Putter che racconta le vite di tre tra le scimmie più famose del pianeta: Cheetah, un tempo diva sul grande schermo nei film di Tarzan che oggi trascorre la vecchiaia in una lussuosa villa hollywoodiana; Kanzi, il primate più intelligente del mondo, e Knuckles sottoposto ad una serie di test per diventare astronauta che ne hanno gravemente compromesso corpo e mente. La proiezione sarà preceduta dalla presentazione, a cura di Marzia Faietti, direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, di Annibale Carracci e del suo "Uomo con scimmia", dipinto che vede legati in maniera ambigua un giovane uomo e una scimmia in esso rappresentati.

Concluderà l’iniziativa, mercoledì il 19 luglio, The Queen of Silence (Germania/Polonia, 2014, 80’) di Agnieszka Zwiefka, ritratto coloratissimo e pieno di vita di Denisa, una bambina rom priva dell'udito che si esprime con la danza e sogna di diventare una star dei musical di Bollywood. Di fronte a tanta bellezza inattesa, nessun’opera avrebbe potuto essere più adatta della "Nascita di Venere" di Botticelli, presentata da Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi.

Fonte: Ufficio Stampa

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