
“Pretendiamo che la Regione Toscana, soggetto gestore della Laguna di Orbetello ormai dal 2013, abbia un quadro complessivo e razionale delle diverse criticità e s’impegni a risolverle urgentemente, spendendo le risorse a disposizione. Le risposte fornite alla nostra interrogazione in Aula dall’Assessore Fratoni sono state deludenti, sembra che ancora manchi una capacità complessiva di regia e una visione che superi l’ottica emergenziale.”
“Abbiamo chiesto se esistono i 40 milioni stanziati dal Ministero dell’Ambiente per la bonifica dell’area Sin ex Sitoco e siano definiti tempi certi, anche rispetto ai soggetti privati coinvolti. Ma tutto resta estremamente vago, senza tempi definiti e risorse stanziate, siamo quindi costretti a essere pessimisti. C’era stata una bozza di accordo con il Ministero nel 2007, dopo dieci anni siamo ancora a discutere del suo contenuto. I privati coinvolti sono peraltro esclusi, la Società laguna Azzurra è bloccata per i vincoli imposti dalla Sovrintendenza rispetto agli immobili. Cosa facciamo dunque?”
“Restano aperte varie domande. Dove sono finiti i 4 milioni messi a disposizione dell’ex Commissario per la bonifica dell’area della Patanella, intervento mai realizzato? Sono state realizzate prima del 2013 due vasche di stoccaggio, ma come si prosegue ora? Il Comune di Orbetello ha fatto quanto previsto dall’Accordo con la Regione nel marzo scorso riguardo all’impianto di pretrattamento algale, sempre alla Patanella? La consegna formale all’ATI che ne è incaricata è avvenuta in ritardo anche quest’anno, il 16 maggio, quali sono le ragioni? Sono sufficienti i lavori di manutenzione dei canali, fondamentali per la circolazione delle acque, realizzati dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud o servirebbe piuttosto ben altro? Nel 2016 si è operato sui canali Ansedonia e Fibbia, nel 2017 pare non risulti necessario alcun nuovo intervento. L’impianto di depurazione Orbetello - Monte Argentario è in grado di impedire, con la sua capacità di trattamento, che acque non depurate siano versate in Laguna dalle abitazioni o dalle attività economiche circostanti? Ci viene detto che gli scarichi dell’impianto arrivano in mare, al largo di Ansedonia, solo in casi eccezionali in Laguna. Ma la risposta alla domanda in realtà non c’è stata, il nostro timore è che alcuni impianti d’itticoltura possano scaricare in laguna perché l’impianto di depurazione non è in grado oggi di poter depurare i loro scarichi”, insistono i Consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra.
“Dopo il disastro del 2015, che ha dimostrato la fragilità dell’ecosistema lagunare e l’importanza fondamentale della Laguna per l’intero tessuto produttivo della zona, è come se oggi ci trovassimo sempre al solito punto, con provvedimenti presi sull’onda dell’emergenza, anche se ormai l’innalzamento delle temperature medie e la così detta emergenza climatica non sono più un’eccezione né un’emergenza ma un fenomeno strutturale. Non è più tempo di nascondersi dietro lentezze burocratiche o indefinite responsabilità dei diversi soggetti coinvolti, vero che in passato ci sono stati anni d’inerzia e una fallimentare gestione commissariale, ma adesso è tempo di provvedere. La Laguna di Orbetello merita tutela e rispetto, in primis da parte delle istituzioni.”
Laguna Orbetello: l'assessore Fratoni risponde all'interrogazione di Sì-Toscana a sinistra
“La bonifica dell’Area ex Sitoco di Orbetello è di competenza del ministero dell’Ambiente. I tempi per la definizione e la realizzazione dell’intervento, non sono al momento individuabili”. Così l’assessore regionale,Federica Fratoni, ha risposto ieri, martedì 27 giugno, all’interrogazione del gruppo Sì-Toscana a sinistra. Fratoni ha informato che la bonifica si “compone di diversi interventi”, i quali riguardano “sia il suolo che la falda”. “La competenza è in parte pubblica e in parte privata e il ministero ritiene necessario un’azione coordinata anche a garanzia dell’efficacia complessiva”.
Per quanto riguarda l’impianto di pretrattamento delle biomasse algali di Patanella, altro quesito contenuto nell’interrogazione, Fratoni ha informato che sono stati avviati “accertamenti tecnici ed economici”, la “redazione della perizia per definire gli interventi necessari a ripristinare la piena funzionalità dell’impianto”, la “composizione del piano di manutenzione dell’impianto nelle fasi di esercizio e di fermo provvisorio”, le “misure di sicurezza necessarie a prevenire ulteriori intrusioni, furti e danneggiamenti”. “Risulta inoltre – ha continuato – che il Comune stia provvedendo agli atti per l’affidamento della perizia per individuare e quantificare gli interventi di ripristino”.
Sull’impianto di depurazione situato in località Terrarossa, che tratta le acque reflue civili di Orbetello e Monte Argentario, l’assessore ha riferito che in “condizioni ordinarie scarica a mare tramite condotta sottomarina al largo di Ansedonia”. In “condizioni di emergenza”, invece, l’autorizzazione prevede che lo scarico “possa avvenire in Laguna, ma non risulta che ve ne siano stati negli anni 2015 e 2016”.
Per il Consorzio 6 Toscana Sud infine, Fratoni ha precisato che nel 2016 sono stati fatti due interventi: il primo sul Canale Tagliata di Ansedonia, per “rimuovere la vegetazione secca e garantire un corretto deflusso delle acque”, il secondo sul Canale Fibbia, “nella zona di presa vicino al fiume Albegna”. “Nel 2017 – ha continuato – si è provveduto alla verifica delle quote e delle sezioni dei canali afferenti alla Laguna, riconfermando come non necessario il ri-escavo della sezione di deflusso per migliorare la portata idraulica”.
Al termine dell’intervento dell’assessore, il consigliere Fattori ha rilevato quanto sia “necessario un cambio di passo e un quadro più chiaro, anche a fronte di situazioni che non possono definirsi più emergenziali”. “Occorre – ha concluso il capogruppo di Sì-Toscana a sinistra – un progetto più strutturale e di più ampio respiro”.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa
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