
"La mia storia è partita da Alleanza nazionale, dai movimenti giovanili e si è conclusa in 'Pistoia Domani', che è l'ultimo gruppo di cui ho fatto parte. Sono anche un cittadino di Pistoia, un padre, una paersona che lavora qua e vuole far crescere i propri figli in questa città, come tutti i nostri concittadini. Non sono un pericolo per la democrazia di questa città". Queste le prime parole del neo sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, 37enne di Fratelli d'Italia, in risposta a chi durante la campagna elettorale lo aveva indicato come proveniente dalla destra estrema.
Adesso è sindaco della Capitale Italiana della Cultura 2018: "E' un onore questo titolo - prosegue Tomasi - abbiamo fatto delle crritiche all'organizzazione e alla promozione e cercheremo di recuperare. Non sconvolgeremo niente: ci sono impegni presi per eventi importanti e tanti altri insieme alle associazioni del territorio. L'amministrazione su questo pèunto dovrà dare segnali di continuità. Cercheremo di migliorare invece promozione e accoglienza, attirando anche più sponsor, un punto sul quale siamo molto indietro".
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