
De Vita (Socota): "Il caos non è colpa nostra, l'83% dei tassisti su strada"
"Ancora una volta, in occasione di Pitti, si ripropongono le polemiche e gli attacchi ai tassisti, come se la questione traffico dipendesse da noi. Non si organizzano eventi importanti contemporaneamente, senza preoccuparsi di quali saranno le ricadute sulla mobilità cittadina: questo allarme lo avevo già lanciato mesi fa. Vorremmo ricordare che ieri, oltre a Pitti Uomo, a Firenze c'erano il maxi concerto dei Radio Head e le semifinali dei play off di Lega Pro allo stadio Franchi. Noi abbiamo fatto tutto quel che potevamo, con l'83% della flotta in strada". Lo afferma il presidente di Socota - Radio Taxi 4242, Marzio De Vita, replicando agli articoli di stampa odierni che mettono sotto accusa la categoria.
"Ho letto che un esponente dell'Amministrazione comunale, ieri, ha detto che la situazione era sotto controllo - prosegue De Vita - e sinceramente resto basito, visto che per larghissimi tratti della giornata di ieri la situazione è stata totalmente fuori controllo, non governata. E' inutile proporre modifiche adesso a fine manifestazioni, le programmazioni si fanno prima. Ma soprattutto, è inutile declamare con tanta enfasi il tavolo sulla mobilità, se poi le decisioni prese vengono stravolte in fase operativa. Viene da sorridere, poi, quando si paragona Firenze a Londra o ad altre città internazionali, che hanno un servizio di metropolitana che Firenze non ha. Senza contare i cantieri per la tramvia, che aggiungono caos ulteriore".
"Comunque vogliamo mantenere un profilo collaborativo - sottolinea il presidente Socota - e tendere la mano a Palazzo Vecchio. Visto che il servizio taxi è considerato (e non potrebbe essere altrimenti) dal Comune come un servizio fondamentale (dimostrazione ne è la risonanza mediatica che viene data durante le grandi manifestazioni), allora invito ognuno a svolgere il proprio ruolo: i tassisti lo stanno facendo e continueranno a farlo, e ringrazio i colleghi che svolgono il servizio al massimo delle loro possibilità. La politica investa in infrastrutture rivolte al miglioramento del servizio. E si crei finalmente questo famoso tavolo per i grandi eventi, da trasformare poi in tavolo di confronto permanente".
Giudici (Uritaxi): "Cantieri, turisti, Pitti Immagine, eventi rock: inevitabile la paralisi dei mezzi pubblici"
«Il traffico c'entra, eccome. Se ai cantieri si aggiungono il fisiologico flusso turistico di giugno e l'affluenza di Pitti Immagine, la situazione diventa molto difficile. Se poi a tutto questo si aggiungono altri eventi, come concerti rock, partite di calcio, eventi culturali, ecco la paralisi. E' per tutto questo che i mezzi pubblici restano bloccati nel traffico, con centinaia di persone in attesa non solo dei taxi, ma anche alle fermate dei bus», dichiara Claudio Giudici, presidente Uritaxi, rispondendo a quanto pubblicato oggi su un quotidiano fiorentino.
"Le soluzioni – prosegue Giudici – non sono multinazionali straniere come Uber, che ha già provato, ma non a caso senza successo, a lavorare a Firenze. Non sono nemmeno 30 licenze taxi dei Comuni limitrofi che hanno il dovere di servire l'utenza di quei Comuni. Quest'anno sono entrati in servizio 100 taxi in più, un'immissione storica di licenze a Firenze, che non ha mai avuto uguali. Eppure, non siamo riusciti a servire le utenze medie, non siamo riusciti a produrre di più perché i nostri mezzi restano sistematicamente bloccati nel traffico". "Non voglio attaccare nessuno – sottolinea Giudici – e anzi ben venga l'attivismo amministrativo per dare tanti eventi alla città, ma a questo giro, troppi tutti insieme, hanno prodotto un effetto saturazione, che l'hanno letteralmente paralizzata".
Cosa fare, allora? "I cantieri ormai ci sono. Ci auguriamo – risponde il presidente di Uritaxi – che si concludano secondo i tempi e speriamo che, una volta operativa la tramvia, l'amministrazione metta in grado il servizio pubblico di funzionare adeguatamente, garantendo agli utenti il diritto alla mobilità ed agli operatori un luogo più salubre di lavoro. Ma con massima umiltà, aggiungo: Pitti è una manifestazione che va protetta, senza assommargli, negli stessi giorni, altri eventi, perché la città non li regge".
Fonte: RadioTaxi Firenze4242
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