Scuole antisisma, parla l'amministrazione empolese: "Monitoraggio nel 2016, ulteriori miglioramenti in vista"

La scuola 'Pascoli' di Empoli prima della demolizione, marzo 2014 (foto gonews.it)

Riportiamo la replica dell'amministrazione comunale di Empoli in merito all'articolo sulle scuole antisisma pubblicato pochi giorni fa.

"Tutti gli edifici scolastici di proprietà comunale sono stati sottoposti recentemente a un monitoraggio che l’amministrazione ha commissionato all’Università di Firenze. Risale al marzo 2016 uno studio sulla loro vulnerabilità sismica, firmato dall’ingegner Andrea Vignoli, docente del dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Ateneo fiorentino.

Tutte le scuole comunali di Empoli sono dunque monitorate e tutte risultano in sicurezza rispetto al rischio sismico. Ci sono alcuni edifici che necessitano di un adeguamento e che saranno sottoposti a un miglioramento.

Uno di questi, come più volte spiegato alla cittadinanza in occasione della presentazione del progetto prima, e poi dell’avvio dei lavori, era la scuola dell’infanzia ‘Giovanni Pascoli’. Quella scuola necessitava di un intervento e infatti è stata demolita ed è in corso la sua realizzazione ex novo, secondo le normative più recenti.

Dire che le scuole di Empoli sono ‘fuorilegge’ è una semplificazione che non fotografa la reale situazione. I dati presenti oggi nell'Anagrafe dell'edilizia scolastica del Ministero Miur fanno riferimento alla progettazione degli edifici, se o meno costruiti secondo le più recenti norme antisismiche. Il dato sulla progettazione, inoltre, non equivale a quello sulla sicurezza o sull’adeguamento sismico. Ciò che interessa è il dato sulla vulnerabilità sismica degli edifici che è quello che serve per stabilire o meno la sicurezza di un edificio in caso di sisma. Ed è proprio il documento che il Comune di Empoli ha commissionato all’UNIFI.

Innanzitutto il plesso della scuola Ponte a Elsa 2 è certamente progettato secondo i criteri antisismici previsti dal decreto del 2008. Ma non solo quello, infatti nell’elenco pubblicato vanno aggiunti alla scuola dell’infanzia Casa dei Canguri e la scuola Centro ZeroSei, entrambi di recente inaugurazione.

Tuttavia il fatto che alcune scuole siano di progettazione e realizzazione antecedente a quella data non significa siano a rischio. Come detto la vulnerabilità è un parametro diverso rispetto alla modalità di progettazione. Non è infatti possibile affermare che tutti gli edifici, siano essi pubblici o privati, progettati, realizzati o adeguati prima del 2008, siano a rischio sismico. Il 90% degli edifici italiano non può essere definito fuorilegge.

Gli edifici scolastici di Empoli, a seconda del periodo di costruzione, sono sempre stati adeguati alla normativa sismica di quel periodo. Il decreto del 2008 modifica i modelli di calcolo, ma questo non significa che le scuole realizzate prima possano essere considerate non antisismiche.
Secondo lo studio sulla vulnerabilità il Comune di Empoli doveva intervenire sulla scuola Pascoli e lo ha fatto, peraltro proprio accedendo a finanziamenti del MIUR per adeguamento/miglioramento sismico per 2 milioni di euro.

A breve sarà oggetto di un intervento migliorativo per aumentare la sua robustezza la scuola ‘Leopardi-Carducci’ (inserito nel piano delle opere nel 2019) e anche l’area prefabbricata di Ponzano, in quest’ultimo caso sarà fatta a breve una valutazione sismica per capire i possibili interventi.

È intenzione dell’amministrazione comunale procedere nel corso degli anni a un miglioramento della vulnerabilità sismica, facendo diminuire i suoi livelli. Non a caso, per esempio, la scuola più vecchia di Empoli, ovvero la Leonardo da Vinci, ospitata in un antico edificio del centro, è stata oggetto di un intervento di miglioramento statico quando fu ristrutturata.

Va sottolineato, inoltre, che l’area di Empoli presenta un rischio sismico medio e che in occasione di eventi sismici recenti le strutture scolastiche si sono dimostrare del tutto adeguate a reggere tali fenomeni.
Infine ultimamente il Comune di Empoli ha realizzato, con finanziamento della Regione Toscana su uno specifico bando, indagini e studi di micro zonazione sismica e analisi delle condizioni di limite per l’emergenza nel proprio territorio comunale".

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