
"Dopo essersi impegnato a tempo pieno durante l'ultimo mese di attività in ripetute assemblee allo scopo di organizzare la manifestazione del prossimo 10 giugno, il Sindaco Buselli, noncurante del Consiglio comunale recentemente convocato e nonostante non ci siano da comunicare o discutere alcune novità, non trova di meglio da fare (per la città e il Comune) che organizzare, per il 6 giugno, l'ennesima assemblea pubblica.
La data non è certamente casuale poiché è l'unico giorno disponibile dopo la festa del patrono e prima dell'annunciata iniziativa del Partito Democratico, organizzata quest'ultima per il giorno 7 alle ore 18.00 nella Sala del Consiglio, proprio per favorire un confronto vero e non strumentale tra il governo regionale e i cittadini e le istituzioni del nostro territorio.
Il Sindaco quindi, da massimo rappresentante delle istituzioni locali, sceglie ancora una volta di non dialogare con le altre istituzioni. Elude il confronto, non è interessato al dialogo e conferma "a prescindere" la sua azione politica, senza sentire il bisogno, di ascoltare nessuno. Un comportamento, a nostro giudizio, irresponsabile. Buselli ormai non è più interessato a governare la città ne tanto meno la sanità. È solo impegnato come sempre a fare credere di essere "solo contro tutti" a tutela e baluardo del mantenimento dei nostri servizi.
Ritenevamo, lo diciamo ancora, che la commissione sanità dovesse essere una occasione per (finalmente) superare contrasti e portare, come territorio, un messaggio istituzionale e unitario alla Regione e all’Azienda sanitaria.
Sugli obiettivi contenuti nella "piattaforma" della manifestazione, al di là di diverse visioni sulle modalità di azione politica per il loro raggiungimento, c'erano tutti i presupposti per una larghissima condivisione. Tutti i Consigli comunali della zona avrebbero potuto esprimersi formalmente dando forza e sostanza ad un messaggio dell'intero territorio.
Così non è potuto essere, per precisa scelta politica di Buselli. E' ormai evidente che il Sindaco e la Giunta Comunale di Volterra non hanno interesse a condividere con nessuno le decisioni in merito alle strategie e alle azioni politiche da intraprendere sul tema dell’ospedale e della sanità nella nostra zona, così come confermato, purtroppo, dalle parole del capogruppo della Lista Civica di Pomarance.
Molti cittadini, alle parole di allarme del Sindaco, giustamente scenderanno in piazza a manifestare; a loro andrà tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà, ma non possiamo nello stesso tempo non denunciare una Amministrazione che continua a non svolgere il proprio ruolo, interessata solo a strumentalizzare e a creare un clima di scontro e non di dialogo.
Il Sindaco oltre un anno fa esortò il PD a lavorare: “siete voi ad avere il cerino in mano”, ci disse. Lo abbiamo fatto, non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità e l’assemblea organizzata per il 7 giugno, richiesta da tempo alla Regione, rappresenta un punto di arrivo di un percorso di quasi 2 anni e nello stesso tempo un punto di partenza per provare una volta per tutte a stabilizzare il complesso ospedaliero di Volterra in relazione ai bisogni della nostra comunità ed a servizi che può svolgere nella rete ospedaliera regionale.
Avremmo lavorato volentieri per organizzarla e condividerla all'interno della Commissione Sanità; sarà comunque l’occasione per tutti per fare le domande ed ascoltare le risposte su temi che molto spesso vengono utilizzati strumentalmente per alimentare polemiche e contrapposizioni politiche".
PD Alta Val di Cecina
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