Riapre al pubblico la Chiesa di Santa Maria Maddalena

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Giovedì 8 giugno, per la prima volta dopo molti anni, riapre al pubblico la Chiesa di Santa Maria Maddalena, grazie alla collaborazione tra l’Università di Siena e il FAI - Fondo Ambiente Italiano.

La chiesa, a Siena in via Mattioli, accanto all’Orto botanico, è di proprietà dell’Ateneo e nei prossimi mesi sarà valorizzata, nell’ambito del progetto “Spazi e Storie in-visibili”, diventando una sede espositiva e di divulgazione scientifica sulla storia della medicina e della strumentaria medico-chirurgica.

L’8 giugno sarà possibile per tutti i cittadini, dalle ore 10 alle ore 17, visitarla e conoscere il ricco patrimonio di opere d’arte che contiene, grazie a un’apertura straordinaria a cura dei volontari della Delegazione FAI di Siena. Alle ore 17.45 il professor Alessandro Angelini, docente del dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali dell'Università di Siena, terrà la conferenza "Poenitenti Magdalenae. Note storico artistiche sulla chiesa di Santa Maria Maddalena".

Altra “tappa” prima dell’inaugurazione del percorso espositivo sarà la conferenza che si terrà nella chiesa il 14 giugno: Davide Orsini, del Centro universitario per la tutela e la valorizzazione dell’antico patrimonio scientifico dell’Ateneo, racconterà la storia del convento di Santa Maria Maddalena e gli usi ‘civili’ del complesso monastico dal Settecento al Novecento.

L’Università di Siena il suo sistema museale SIMUS, con il progetto “Spazi e Storie in-visibili”,  vogliono restituire alla città luoghi oggi chiusi e dimenticati, di proprietà dell’Ateneo. La Chiesa di Santa Maria Maddalena, parte dell’antico convento delle monache agostiniane, è il primo di questi spazi che saranno nuovamente conosciuti e visitati.

Fonte: Università di Siena - Ufficio Stampa

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