I costi delle basi NATO per l'Italia e i pericoli di terza guerra mondiale: ecco il dibattito organizzato dal PRC

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"Può dirsi indipendente un Paese che ospita basi militari straniere con oltre 70 testate nucleari? L'Italia è una nazione a sovranità fortemente limitata, con basi militari USA e NATO presenti da nord a sud sul territorio italiano e di cui si sa poco o niente. Gli accordi militari bilaterali tra Stati Uniti e Italia sono segreti e le uniche fonti accessibili sono americane. Dal parte del governo italiano regna il silenzio. La popolazione italiana, dalla Sicilia alla Sardegna, da Livorno a Vicenza, è stanca della presenza militare NATO, spesso legata a forti rischi per l'ambiente e la salute dei cittadini: ne è esempio eclatante l'antenna del MUOS a Niscemi, una delle quattro installate in tutto il mondo. L'Italia è in prima linea, quale portaerei naturale nel Mediterraneo, nelle avventure di guerra USA e NATO ed è esposta direttamente al pericolo di terza guerra mondiale.

Per questo, giovedì 1 Giugno, alle ore 21, presso il Cenacolo degli agostiniani (via dei Neri) a Empoli, la Federazione provinciale fiorentina del PRC, in collaborazione con il Comitato “No guerra-No NATO”, organizza un incontro-dibattito sul tema: “I costi delle basi NATO per l'Italia e i pericoli di terza guerra mondiale”.

Intervengono: Manlio Dinucci, geografo ed esperto di geopolitica; Fernando Zolli, padre comboniano della Casa di Firenze; Dmitrij Palagi, Segretario provinciale PRC-Firenze."

 

Fonte: Partiro Rfondazione Comunista

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