"Piccoli palchi crescono, tornano matrimoni vip". La nota ironica di Funzione Pubblica

Questo scorcio di mese è tutto un fiorire di iniziative, a Palazzo Pitti. Dopo il matrimonio in stile Bollywood che nel novembre 2015 ha “occupato “ per una settimana il Cortile dell'Ammannati, sabato 27 maggio sono stati la Limonaia Grande e la Vasca dell'Oceano di Boboli ad ospitare il Wilkinson – Schor Wedding. Luoghi che sono stati restaurati per recuperare il loro splendore e la loro funzionalità, luoghi che garantiscono la conservazione e la tutela di collezioni di agrumi rari (e a volte unici), luoghi che hanno ospitato mostre e allestimenti teatrali memorabili divengono location che farebbero la felicità di qualsiasi wedding planner possa contare su clienti dal budget illimitato.

Già, ma perché non hanno usato di nuovo il Cortile dell'Ammannati? Ci hanno già festeggiato un addio al celibato travestito da cena aziendale…

Ops. Dalla scorsa settimana il Cortile dell'Ammannati è occupato dal palco per la stagione estiva del Maggio Musicale (i cui dati trainano al rialzo la performance dell'Opera di Firenze). Mi capita così di confrontare due foto che ho scattato a distanza di un anno dal finestrone all'ingresso della Palatina:

Maggio 2016 : palco di dimensioni limitate, lascia libero l'accesso al Giardino di Boboli (portone sulla destra).

Maggio 2017 : il palco occupa il 50% del Cortile dell'Ammannati, impedendo l'accesso al Giardino di Boboli (portone sulla destra). Quell'accesso è anche via di fuga per il Palazzo e il Giardino. Insomma un bel tappo per la sicurezza e la fruizione dello spazio museale. La quinta di destra affoga pure la visuale che si può godere dai tavolini esterni della Caffetteria, se la si vuol vedere dal lato “commerciale”. Certo che il palco è cresciuto parecchio: forse il legno si è gonfiato con l'umidità.

Visto che sono idealmente affacciata dalla Palatina mi viene pure in mente che oggi questa Galleria offrirà quello che è stato rifiutato dall'Acropoli di Atene: la sfilata Cruise della maison Gucci. Non in Sala Bianca, rinverdendo i fasti degli anni '70 e '80, ma lungo sale dell'esposizione permanente (Brera docet). Gli ospiti (forse 400) saranno accompagnati dagli Uffizi a Palazzo Pitti attraverso il Corridoio Vasariano.

Ma non era chiuso da novembre 2016 per lavori di adeguamento strutturale (realizzazione di due uscite di sicurezza) in previsione della riapertura, il 27 maggio 2018? I Vigili del Fuoco avevano dato un'autorizzazione temporanea, da agosto a novembre 2016. Poi tutto doveva essere chiuso, accessibile solo alle ditte incaricate dei lavori.

Cosa è cambiato da allora? Nuova autorizzazione dei Vigili del Fuoco a situazione immutata? Ci sono eventi che godono di uno status particolare? Si è vociferato di una visita al Vasariano nel corso del G7 della Cultura (con un numero esiguo di partecipanti): lì sussistevano ragioni istituzionali (sic)... le medesime valgono per un'iniziativa commerciale, per quanto lautamente compensata? Boatos interni riportano di un "rafforzamento della sicurezza" con la presenza di ambulanze nel Cortile degli Uffizi e all'uscita del Vasariano e di un piccolo nucleo di VV.FF. sempre presso l'uscita del Vasariano: se questa è la soluzione per rendere accessibile il Vasariano, perché non viene applicata quotidianamente, rendendo così fruibile a tutti il Corridoio? Caro Dott. Schmidt, mi ricordo che si era scandalizzato per le visite al Vasariano pagate fino a 150 euro a persona. E che si era impegnato a riaprire il Corridoio al costo del biglietto base, rendendolo parte di un percorso “democratico” e non oggetto di un'esperienza per pochi. Oggi però Lei conferma che il denaro può comprare tutto, anche il brivido del proibito, il buon senso e la parola data.

 

FP Cgil, il coordinatore regionale Mibact Giulietta Oberosler

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina