Il Partito Democratico in conferenza stampa: "Cinque stelle, due morali"

"Sulle sue frettolose dimissioni, l'ex consigliere regionale M5s Enrico Cantone non ha detto la verità", e da parte del Movimento si è cercato di compiere "un'opera di distrazione di massa", "manipolando la stampa e l'opinione pubblica", ora "Beppe Grillo, Luigi Di Maio e tutto il direttorio M5s dicano se erano a conoscenza dei reali motivi di queste dimissioni e nel caso si assumano le dovute responsabilità".

E' quanto chiesto oggi dai consiglieri regionali Pd Antonio Mazzeo, Monia Monni e Francesco Gazzetti, in merito alle dimissioni dell'ex consigliere pentastellato, legate a due società a Malta non dichiarate alla Regione e finite anche in un'inchiesta giornalistica de L'Espresso. I consiglieri democratici hanno anche realizzato un video sulla vicenda che invieranno ai vertici pentastellati.

"Loro si professano movimento della trasparenza - ha osservato Mazzeo - e noi chiediamo che abbiano la massima trasparenza e ci dicano se della vicenda erano a conoscenza anche i membri del direttorio nazionale del Movimento, e il sindaco di Livorno Nogarin. In questi giorni, si voleva far passare sui giornali Cantone come un eroe ma tra la menzogna e l'eroismo c'è di mezzo un mondo".

I consiglieri Pd hanno ricordato che Cantone si è dimesso "non per una dimenticanza, come ha raccontato in alcune interviste", ma quando è venuto a conoscenza dell'inchiesta giornalistica. Secondo Monni, "non solo Cantone ha sbagliato ma tutti hanno cercato di imbrogliare la stampa e i cittadini. C'è stato un progetto condiviso per anticipare e sminuire quell'inchiesta. Ieri abbiamo dovuto minacciare di abbandonare il Consiglio per costringere un esponente M5s a prendere la parola in Aula. Tutto questo merita una riflessione politica, e ci piacerebbe che su questa vicenda fosse fatta chiarezza".

Gazzetti ha sottolineato che "anche da giornalista mi sento indignato. Nelle interviste si è cercato di raccontare una versione che non era reale. Questo è un problema politico perché si tratta dell'affidabilità di un intero movimento. Mi chiedo anche perché Nogarin abbia detto che il comportamento di Cantone sia stato coraggioso".

Partito Democratico

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