Spaccio in pieno giorno, Arcenni: "Le istituzioni se ne sono accorte troppo tardi"

Matteo Arcenni

Spaccio. Anche in pieno giorno. A due passi dai giochi per bambini. Lo dimostrano gli esiti delle sempre più numerose operazioni condotte dalle forze dell'ordine, che ringraziamo sinceramente per il lavoro che svolgono quotidianamente. Risse. Anch'esse divenute ormai una triste routine. Basta scorrere la cronaca degli ultimi tempi per accorgersene.

Ecco cos'è diventato il quartiere della stazione. Un laboratorio di criminalità. I cittadini hanno paura e il sindaco Simone Millozzi rimedia proponendo Daspo urbani e allontanamenti dei soggetti pericolosi. Da tempo denunciamo lo stato di degrado dell'area. E da tempo chiediamo soluzioni concrete. Siamo stati accusati di superficialità, di razzismo, di essere abili strumentalizzatori.

Ne abbiamo sentite tante, ma abbiamo sempre mantenuto la nostra posizione. Perché un quartiere allo sbando per noi non è un serbatoio di voti, ma una criticità da risolvere seriamente. Sulla sicurezza dei cittadini non si scherza. E noi abbiamo provato in tutti i modi a farlo capire agli amministratori locali. A volte non siamo stati neppure ascoltati.

In altre occasioni siamo stati quasi derisi. Forse, con un briciolo di collaborazione in più, tutto questo avrebbe potuto essere evitato. Di sicuro, fa male vedere Pontedera conciata così. Millozzi prosegua pure con i suoi provvedimenti. La sensazione, però, è che la sveglia nelle stanze del Palazzo comunale abbia suonato troppo tardi. Tornate a darci degli strumentalizzatori.

Noi non indietreggiamo di un passo. Perché vogliamo il bene della città e dei cittadini che si comportano correttamente, qualunque sia il loro paese d'origine. Pontedera non merita tutto questo. E purtroppo pare che le istituzioni locali se ne siano accorte fuori tempo massimo .

Matteo Arcenni

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