Truffa al Cnr, sequestro preventivo di quasi 1,8 milioni di euro

Ieri, giovedì 4 maggio, i finanzieri del Comando Provinciale di Pisa, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa, hanno eseguito il sequestro preventivo “per equivalente” verso 8 indagati a vario titolo per truffa aggravata ai danni dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa.

Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro:
• 17 immobili, di cui 13 abitazioni, 3 garage/autorimesse ed un ufficio;
• disponibilità finanziarie presenti su conti correnti e depositi per un valore totale di circa 750.000 euro
• 2 veicoli
a copertura dell’importo di € 1.792.804,00, corrispondente all’illecito profitto derivante dalle condotte fraudolente perpetrate ai danni del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Di questi soldi non vi è più traccia nonostante siano stati regolarmente erogati negli anni scorsi dall'amministrazione centrale del Consiglio nazionale delle ricerche, mentre il flusso di denaro degli altri tre milioni spesi per presunte ricerche è stato interamente ricostruito anche se la procura sospetta che siano stati pagati per progetti fraudolenti.

Gli inquirenti mantengono il riserbo totale sull'identità degli indagati, anche se si è appreso che tre di loro sono (o erano) appartenenti al Cnr pisano, mentre gli altri cinque sono i legali rappresentanti delle società con le quali venivano stipulate le convenzioni per attività di ricerca, in campo medico-sanitario, che secondo la procura in realtà non sono mai state eseguite.

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