
“Secondo la classificazione di RFI la Foster sarà una stazione “silver”, la penultima tipologia di stazione in termini di importanza e di flussi, ovvero una stazione medio/piccola con o “frequentazione consistente (generalmente maggiore di 2.500 frequentatori medi/giorno circa)” oppure “consistente o elevata frequentazione nei casi di metropolitana urbana (anche maggiore di 4.000 frequentatori medi/giorno)”, cioè – aggiungono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra Grassi, Trombi e Verdi – come la stazione di Pontassieve, di categoria inferiore rispetto alle stazioni di Sesto Fiorentino o Empoli, migliore tuttavia di quella, ad esempio, di Compiobbi (che è la categoria subito inferiore). Il tutto per qualche miliardo di euro: un affarone.
È stato però “venduto” a Nardella come il primo hub di mobilità integrata in Italia (anche se, stante la descrizione, sembrerebbe che il primato spetti quantomeno alla stazione di Santa Maria Novella, dove già ora arrivano il tram, l'ATAF, la Sita, la CAP e la COPIT).
Si prosegue dunque in maniera bovina dietro alle scelte, tutte dettate dal solo profitto, di RFI, chiedendo in cambio che Santa Maria Novella resti centrale: si scaverà dunque un tunnel sotto la città, si butteranno soldi pubblici. Dove sono finiti gli interrogativi autunnali del Sindaco? Dove sono gli anatemi estivi che lanciava contro un’opera inspiegabile?
Infine, resta ancora da capire come si smaltiranno le terre di scavo, come si andrà dalla Foster a Santa Maria Novella, come si arriverà alla Foster in auto, come la zona reggerà il traffico.
Ma, evidentemente – concludono i consiglieri di Firenze riparte a sinistra – sono dettagli rispetto al fatto di avere in città una prestigiosa stazione di classe silver che è anche il secondo hub italiano di mobilità integrata”.
Xekalos: "Non solo super treni, anche la dimostrazione di poca serietà"
"Noi non ci stiamo a questo continuo cambio di idee. È importante fare un po' di chiarezza. Partiamo col ricordare gli eventi dell’ultimo anno, perché la situazione è inverosimile. Il 26 gennaio 2016, dopo un incontro tra il Ministro delle infrastrutture, il Sindaco di Firenze, l’Assessore ai trasporti della Toscana ed i vertici del gruppo Fs, si confermano la realizzazione del tunnel, la centralità della stazione di Santa Maria Novella nel nodo Tav di Firenze e la necessità di una stazione Av in linea. Il 16 giugno 2016 il Sindaco di Firenze chiede di fermare la Foster, per permettere a lui ed al Presidente Rossi di presentare modifiche per rendere l’opera meno impattante e più vicina alle esigenze dei cittadini. L’8 novembre poi il Sindaco di Firenze ricambia nuovamente idea: va realizzata una mini Foster, ma conferma il tunnel. Ed arriviamo ad oggi, con un progetto di una nuova mini Foster, con tanto di sottoattraversamento e centro commerciale" commenta la Consigliera di Firenze del M5S Arianna Xekalos
"Sarà la decisione definitiva? Non si può aspettare ancora, i cittadini hanno bisogno di risposte, ci sono stati già fin troppi danni: dalla Scuola Materna Rosai, le crepe della nuova struttura, le polveri respirate dai cittadini, il palazzo demolito, fino ai 163 alberi abbattuti nel 2006. La nuova proposta conferma quello che noi sosteniamo da sempre, non solo che il PD non ha una visione completa della mobilità fiorentina, ma anche la loro mancanza di serietà e capacità. Non stiamo giocando a Monopoli, stiamo invece parlando del futuro della città che ancora una volta viene deciso a porte chiuse senza mai, e sottolineo mai, essere affrontato con i cittadini, attraverso percorsi partecipati. Per questo abbiamo presentato una domanda di attualità per il Consiglio di martedì" continua Xekalos
"Il progetto è folle e va abbandonato per il bene dei cittadini" conclude il deputato del M5S Alfons Bonafede "Nardella ci rifletta seriamente: dopo la figuraccia sul tema della Moschea, potrebbe recuperare un po' di dignità istituzionale prendendo, una volta tanto, una decisione autonoma nell'interesse dei cittadini di Firenze senza chiedere il permesso a Renzi"
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