Rossi su Aferpi: "Non si poteva andare avanti così. Manteniamo vive le prospettive"

La Aferpi di Piombino

"Non si poteva andare avanti così, ma attenti a mantenere vive le prospettive. Il passaggio di oggi è stato giusto, ma dobbiamo tentare di far arrivare i capitali necessari instaurando una trattativa tra Governi per sbloccare i fondi che Cevital dice di avere in Algeria e andare così a vedere le carte. Di fronte abbiamo una questione che riguarda il fufuro di oltre 4.000 lavoratori, il cui peso sento anche sopra le mie spalle".

È questa la posizione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine della riunione che si è tenuta questo pomeriggio al Ministero dello sviluppo economico sul piano di rilancio della siderurgia a Piombino, presenti il ministro Carlo Calenda, il vice ministro Teresa Bellanova, il patron e l'amministratore delegato di Cevital, Issad Rebrab e Said Benikene, oltre al sottosegretario Silvia Velo e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, sia locali che nazionali.

Il ministro, dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti aziendali, ha annunciato che domani invierà ad Aferpi una lettera con la quale il Governo invita la proprietà ad adempiere agli impegni presi. In caso contrario la richiesta è quella di firmare un accordo per prolungare il periodo di sorveglianza fino al 2019, visto che per il Mise non ci sono le condizioni per interromperlo alla scadenza naturale del luglio prossimo.

Secondo il Ministero di via Veneto soltanto su uno dei tre punti ritenuti fondamentali per dare le necessarie rassicurazioni, Aferpi ha adempiuto agli impegni presi: ad oggi i 25 milioni di euro promessi per dare liquidità all'azienda sono effettivamente entrati nella casse di Aferpi. Non è stato così in merito al contratto di acquisto del nuovo forno elettrico per il quale risultano versati alla tedesca Sms Demag solo 6 dei 9 milioni di euro necessari per gli studi preliminari, sui 200 che saranno invece necessari per completare l'acquisto. Anche rispetto al piano di smantellamento si è soltanto avviato un processo che doveva essere ben più avanzato.

"Apprezzo quindi - ha detto Rossi - la scelta del Governo di inviare la lettera ad Aferpi perché passi da affermazioni generiche a fatti concreti, compresa una gestione concertata e controllata. Se Rebrab vuole portare avanti l'investimento reagirà e darà le risposte che deve. Credo che il Governo italiano debba impegnarsi per sbloccare i fondi algerini, anche minacciando di acquistare minori quantità del loro gas. Vorrei che il traguardo di quell'Accordo di programma che il Governo italiano ha firmato non fosse smarrito, ovvero che a Piombino si sarebbe continuato a produrre acciaio".

Fassina davanti al Mise per l'Aferpi di Piombino

"Non possiamo non continuare ad essere preoccupati della situazione delle acciaierie Aferpi di Piombino. Oggi il governo, di fronte alle evidenti e conclamate inadempienze contrattuali dell'azienda, ha fatto un passo formale importante, che dobbiamo evitare sia tardivo". Lo afferma Stefano Fassina responsabile nazionale lavoro di Sinistra Italiana dopo aver incontrato davanti al Mise gli operai delle acciaierie e le rappresentanze sindacali di Piombino, i sindaci della zona. "L'esecutivo non doveva aspettare tutto questo tempo - prosegue l'esponente della sinistra - per mettere Rebrab di fronte alle proprie responsabilità'.

E' stato perso del tempo prezioso. Ora il magnate algerino rispetti i patti e non abusi della pazienza dei piombinesi. Ora, comunque, e' il momento in cui i lavoratori di Piombino non debbono essere abbandonati a loro stessi: la fabbrica e' un pezzo importante dello sviluppo di quel territorio. E anche il sostegno alla loro lotta dei prossimi giorni diventa determinante. Da parte nostra - conclude Fassina - non mancheremo ad impegnarci nei prossimi giorni in Parlamento affinché l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni nazionali non venga meno. E per verificare che il governo faccia fino in fondo la propria parte".

Aferpi, i sindacati: "Il Governo mette in mora Cevital"

"Le nostre preoccupazioni erano fondate. Cevital non ha fornito le necessarie garanzie dal punto di vista finanziario, dimostrandosi inadempiente". Lo affermano in una nota il segretario confederale dell'Ugl, Ermenegildo Rossi, e Antonio Spera, segretario generale di Ugl Metalmeccanici, dopo l'incontro al Mise sul futuro dell'azienda siderurgica Aferpi di Piombino (Livorno). "Il Governo - hanno aggiunto - invierà a Cevital una lettera in cui si formalizzerà lo stato inadempiente dell'azienda rispetto agli impegni presi in precedenza e questo comporterà il prolungamento di due anni del periodo di sorveglianza.

Ora spetta all'azienda dare risposte esplicite nelle prossime ore e se così non sarà è necessario che il Governo si riservi la possibilità di valutare con i sindacati un percorso alternativo. Faremo di tutto per difendere il futuro dei lavoratori e dell'intero indotto, perché non possiamo perdere una realtà industriale così importante, non solo per il territorio, ma a livello nazionale".

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