
Domenica 02 aprile 2017 la carovana è ripartita da Certaldo in direzione Accumoli e Amatrice. Il Comitato “La Ciurma” si è costituito da pochi giorni in associazione, ma continua ad essere operativo con uno vitalità sempre alta.
Dopo una raccolta non facile, con prodotti donati da tante aziende e cittadini di Certaldo, alle tre di notte, riunitasi in Via Toscana, La Ciurma è partita con un Tir con 34 balle di fieno, un camion colmo di viveri (mangiare per cani e gatti, detersivi, acqua, grano, pane secco per animali, biscotti, prodotti per l’igiene della persona, ecc.), un furgone, due auto di cui una che trainava una roulotte e un pulmino con otto persone a bordo.
La prima tappa è nel comune di Accumoli, presso il Centro Operativo Comunale. Qui gli agricoltori sono venuti, con i loro trattori minuti di carrello, a prendere le balle di fieno a loro assegnate. Le persone che si sono presentate a ritirare il mangiare per i loro animali, hanno mostrato una grande riconoscenza, ma nello stesso tempo non sono riusciuti a trovare le parole per ringraziare, secondo loro, in modo esaustivo. Hanno lamentato che le istituzioni sembra li abbia abbandonati. Si sentono soli. Secondo loro, l’eventuale “abbandono” delle istituzioni è dovuto al fatto che vogliono che gli abitanti dei piccoli borghi, lascino le frazioni per concentrarsi negli agglomerati più popolati. Loro però non demordono. Ormai pochissime associazioni, in base a quanto riferiscono, come La Ciurma, continuano a portare ciò di cui hanno bisogno. Sono tutti visibilmente stanchi, esamini, rassegnati, ma tenaci. Stanno lottando con un enorme “tsunami” psicologico. Vogliono riuscire a tornare alle loro abitudini in modo coraggioso e agguerrito.
La maggior parte del contenuto del camion invece è stato portato a Torrita – La Valle, dove Gianfranco, comandante della polizia municipale di Amatrice, uomo dedito ad aiutare chiunque abbia bisogno, ha messo a disposizione un container per depositare la merce che verrà poi ripartita tra gli abitanti delle frazioni della stessa Amatrice.
La Ciurma nel pomeriggio, una volta che le strade sono state riaperte per consentire la visita di Carlo d’Inghilterra, si è spostata a Cornillo Nuovo, altra frazione di Amatrice, per consegnare la roulotte ad una famiglia che ha perso tutto. La Signora Cristiana ci ha raccontato con le lacrime agli occhi che non ha più neppure un ricordo, perché tutto ciò che aveva, materiale e “immateriale”, è rimasto sotto le macerie. È stata piazzata la roulotte, ma il dono più grande doveva arrivare. La Signora al momento che ha varcato la soglia della roulotte si è ammutolita, è rimasta sorpresa. Cristiana ha perso tutte le parole, non sapeva come esprimere e come ringraziare La Ciurma per la sorpresa fatta. La roulotte era corredata di tutto ciò che può essere di necessario per vivere: cibo, pentolame, stoviglie, alcuni vestiti, lenzuola, coperte, piumone, asciugamani, ecc.
Successivamente La Ciurma ha preso la direzione per Capricchia, altra frazione di Amatrice, in cui è stata lasciata una grossa quantità di bottiglie di acqua, cibo per animali e altri prodotti per le necessità primarie degli abitanti.
Qui a Capricchia, La Ciurma ha assistito ad una situazione veramente devastante negli animi, nel cuore e gli occhi di tutti si sono riempiti di lacrime. Le ruspe dei “grandissimi vigili del fuoco” stavano demolendo una casa pericolante. Si vedevano perfettamente l’acquaio, quadri, poltrone, frigorifero, armadi, vestiti… e in un attimo il braccio della ruspa distruggeva tutto sollevando polverone. Ad ogni passaggio la ruspa si appoggiava alle pareti rimaste in piedi, come ad accarezzarle, a salutarle, a chiederle scusa per lo scempio che doveva subire, e poi un piccolo colpo e la povere avvolgeva tutto. La cosa peggiore è stato vedere il proprietario della casa che assisteva fra le lacrime alla distruzione della “sua vita”.
Con queste immagini La Ciurma ha ripreso alle 18,00 circa la strada del ritorno con il fisico stanco ma il cuore pieno di voglia di ricominciare a pensare al prossimo viaggio.
Fonte: Ufficio Stampa
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